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L'A.N.D.E. a Ferrara e la sua storia
 

All'indomani della seconda guerra mondiale Marita Teresa Morelli di Popolo risiedeva stabilmente a Torino con la sua famiglia. Un giorno ricevette la visita di Carlotta Orlando che le proponeva di fondare a Torino un'associazione con il fine di insegnare alle donne, ignare e in larga misura inconsapevoli del loro nuovo ruolo di cittadine attive, ad esercitare in modo corretto e con coscienza il diritto di voto. Le due signore si intesero alla perfezione: insieme cominciarono a collaborare per fondare ciò che sarebbe divenuta l'A.N.D.E., organismo che Carlotta immaginava sul modello delle leghe per il voto tanto diffuse nella realtà femminile americana. Dall'ottobre 1946 infatti la Orlando aveva cominciato a raccogliere adesioni in vista della diffusione rapida e capillare su tutto il territorio nazionale della sua "creatura", proprio in vista delle elezioni politiche che si sarebbero tenute da lì a breve.

L'impresa appariva ben ardua: la chiusura della Torino post-bellica faceva presagire difficoltà ma Maria Teresa non si scoraggiò. Decise di riunire a casa sua alcune donne che, per sensibilità e appartenenza familiare, riteneva più sollecite al problema del voto: i primi semi dell'associazione erano stati gettati e furono tanto rigogliosi che la sezione di Torino fu ampiamente elogiata per il lavoro compiuto nelle elezioni politiche del 18 aprile 1948. Si erano organizzati dibattiti, incontri tra i vari partiti "a cui prendevano parte i candidati di diverse tendenze in libero e ordinato contraddittorio".

I legami con la sua città d'origine erano ancora ben saldi: così Maria Teresa Morelli di Popolo decise di fondare una sezione A.N.D.E. anche a Ferrara: nel 1947 ella colonizzò le amiche di un tempo intorno a questo progetto e trovò pronta risposta da parte di Jolanda Piacentini, Luisa Buzzoni, Pina Limonati, Janka Lodi e Jolanda Righini che venne scelta come prima Presidente della nuova sezione ferrarese.

P
assa soltanto un anno e Maria Teresa Morelli di Popolo assume la presidenza della sezione di Ferrara, dove si trasferirà definitivamente nel 1950. Il fervore per le elezioni dell'aprile 1948 era la massimo: l'A.N.D.E. si occupò di trovare dei fondi liberi dove poter collocare tutto il materiale necessario come volantini, schede in facsimile; si ricevevano inoltre le persone che non avevano il necessario certificato e veniva loro spiegato in quali uffici recarsi oppure, nella maggior parte dei casi, le "andine" si davano un gran da fare per procurarli esse stesse.

L'ufficio per le informazioni elettorali venne aperto in Corso Giovecca, in un locale adiacente alla strada, e le "andine" erano sempre presenti.

Arrivavano gli anni Cinquanta: ed i temi da discutere sono molti, in primo luogo la conoscenza delle Istituzioni che regolano la vita amministrativa del territorio a livello locale. Si inizia a parlare a tutto tondo di "enti locali" e si cerca di avviare un confronto tra le varie parti politiche per capire cosa potrebbe mutare con un trasferimento di poteri dal centro alla periferia. Le "conversazioni" coinvolgono sempre tutti i Segretari dei partiti perché si possa avviare un proficuo dibattito non riservato all'élite degli "addetti ai lavori", ma che coinvolga la cittadinanza.

Con sempre maggior frequenza i temi sociali divengono oggetto delle riunioni dell'A.N.D.E., in conseguenza di una forte sollecitudine verso quelle fasce della popolazione femminile che necessitavano di una qualifica professionale per inserirsi nel mondo del lavoro; furono organizzati corsi di taglio, cucito e di maglieria per far sì che le donne fossero in grado di guadagnarsi da vivere, nella complessa situazione dell'economia in forte ripresa proprio in quegli anni.

Nel 1970 Maria Teresa Morelli di Popolo decise di dimettersi da Presidente dell'A.N.D.E. ferrarese ed il suo posto fu preso da Piera Baraldini Fogli che tenne questo prestigioso incarico fino al 1995. Fu una lunga presidenza che vide mutare in Italia il modo stesso di far politica e l'emergere di allarmanti questioni sociali.

Un secondo ambito mi pare degno della massima considerazione: dall'inizio degli anni Settanta l'A.N.D.E. di Ferrara sollecita una riflessione sulla triste piega della droga e sulla possibilità concreta di aprire centri per il recupero dei giovani tossicodipendenti.

Gli anni Ottanta vedono all'orizzonte la grande sfida dell'Europa: anche in tale frangente l'Associazione doveva diffondere notizie, informare, dare degno risalto alla nuova realtà politica che si andava formando e che, del resto, era sempre stata un chiaro obiettivo nei programmi dell'A.N.D.E.

L'Europa pare un'entità ancora sconosciuta alla maggioranza dei cittadini: diventa così un'esigenza la presentazione dei candidati al Consiglio europeo e le finalità stesse che il Parlamento europeo avrebbe dovuto porsi nell'immediato futuro.

Ma le attività delle "andine" ferraresi non si esauriscono certamente qui: ancora viene gettata luce sulle condizioni dei giovani e delle donne; si sottolineano con veemenza le disfunzioni della Sanità a livello locale, si torna a fare chiarezza sulle nuove regole elettorali varate agli inizi degli anni Novanta mettendo i famosi "banchetti" in piazza Trento e Trieste. Nel 1995 il testimone della Presidenza passa da Piera Foglia Eugenia Baglioni la quale pone di nuovo al centro dell'attività dell'A.N.D.E. di Ferrara la diffusione di informazioni corrette ed eque sulla politica locale, e sui meccanismi di funzionamento delle consultazioni elettorali.