I soldati della Repubblica Islamica hanno aperto il fuoco contro gli studenti della città di Dehgolan

e forze armate della Repubblica islamica iraniana hanno aperto il fuoco contro la folla di studenti delle scuole superiori della città di Dehgolan, nell’Iran nord-occidentale. Lo riporta l’organizzazione iraniana per i diritti umani Hengaw con sede in Norvegia.
Sono almeno 58 i minorenni, alcuni poco più che bambini, che sono stati uccisi in Iran da quando due mesi fa sono scoppiate le proteste contro il regime degli ayatollah. Almeno questo è il bilancio della ong Human Rights Activists in Iran. Secondo il conteggio degli attivisti, sono stati uccisi in particolare 45 ragazzi e 12 ragazze sotto i 18 anni, e solo nell’ultima settimana, ne sono morti almeno cinque, crivellati dai colpi di arma da fuoco delle forze di sicurezza. Tra le vittime dell’ultima settimana, anche un bimbo di appena 9 anni, Kian Pirfalak, una delle sette persone – tra le quali un 13enne – uccise mercoledì nella città occidentale di Izeh.

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