Le deflagrazioni sono avvenute a distanza di 30 minuti. La polizia israeliana sospetta un attacco dei palestinesi. Hamas non rivendica

Nella mattina del 23 novembre si sono registrate due esplosioni nell’arco di 30 minuti all’ingresso occidentale di Gerusalemme. Una delle esplosioni è avvenuta nei pressi di una fermata dell’autobus ai margini della città, dove di solito si accalcano molti pendolari. La seconda esplosione è avvenuta a Ramot, un quartiere a nord della città, sempre nei pressi di una fermata.
Secondo i servizi di emergenza ci sarebbero almeno 21 feriti, mentre il bilancio delle vittime parla – per ora – di un morto, si tratta di un minorenne: è Aryeh Shtsupak, cittadino canadese di 16 anni, studente yeshiva, l’istituzione educativa ebraica. In città, ha aggiornato la radio militare, è stato elevato lo stato di allerta nel timore che ci siano altri ordigni in procinto di esplodere. La polizia israeliana ha comunicato che «sospetta» un blitz a opera di militanti palestinesi.
La polizia israeliana sospetta che siano stati usati ordigni pieni di chiodi nei due attacchi alle fermate dell’autobus. Lo riporta The Times of Israel. Secondo la ricostruzione degli agenti gli ordigni sono stati lanciati in sacchi e fatti esplodere a distanza.

Il crescendo di tensioni in Israele
I presunti attentati arriverebbero nel vivo di un crescendo di tensioni nel paese medio-orientale, scandito da un botta e risposta fra raid israeliani e attacchi terroristici dei palestinesi. L’atmosfera è surriscaldata anche dalla nuova ascesa di Benjamin Netanyahu, l’ex premier tornato alla ribalta con le ultime elezioni e pronto a formare il governo più a destra della storia israeliana. Gli attacchi bomba sono divenuti sempre più rari nelle strategie di guerriglia palestinesi, a fronte di una crescita di accoltellamenti e sparatorie. I militanti islamisti di Hamas hanno elogiato il blitz, definendolo «eroico», ma non si sono intestati una responsabilità diretta. Daoud Shehab, dirigente della Jihad islamica, ha dichiarato che le esplosioni ricordano agli israeliani che i luoghi santi islamici rappresentano «una linea rossa» da non oltrepassare.

Tajani, l’Italia condanna i vili attentati a Gerusalemme
«L’Italia condanna con fermezza i vili attacchi terroristici a Gerusalemme. La violenza contro i civili è un atto criminale. Esprimo solidarietà al governo dello Stato d’Israele ed alle famiglie delle vittime». Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
«L’attacco terrorista nel cuore di Gerusalemme è un crimine che lascia sbigottiti e addolorati», dichiara Gennaro Migliore, presidente della Commissione Medio Oriente dell’Unione Inter Parlamentare. «Colpire civili in una stazione di autobus è un atto ripugnante. Massima solidarietà innanzitutto a chi è stato colpito così vigliaccamente e al popolo di Israele tutto. Sia fatta luce al più presto – conclude Migliore – e si puniscano i responsabili. C’è sempre più bisogno di pace in terra santa e la prima cosa dovrà essere innanzitutto la fine di ogni violenza».

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