I russi hanno conquistato la città di Creminna. Sul fronte diplomatico oggi Biden incontra gli alleati, mentre Macron ha annunciato una nuova visita a Kiev: “Vado per fare la differenza”

E’ il 55° giorno di guerra l’offensiva delle truppe russe contro l’Ucraina orientale “è iniziata ed è un inferno”. L’allarme è stato lanciato dal presidente Zelensky:  “Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno iniziato la battaglia per il Donbass, per la quale si stavano preparando da tempo. Una grande parte dell’esercito russo è ormai consacrato a questa offensiva”. Secondo gli analisti si tratta dell’inizio della fase due della guerra. I russi hanno conquistato la città di Creminna. Bombardamenti su Kharkiv mentre Mariupol è ridotta a un cumulo di macerie e i civili intrappolati in città sono allo stremo. Secondo il sindaco sono oltre 40mila i civili deportati dai russi. Oltre mille, invece, quelli nascosti nei rifugi sotterranei dell’acciaieria Azovstal sotto continui bombardamenti. Sul fronte diplomatico oggi Biden incontra gli alleati, mentre Macro (alla vigilia del ballottaggio con Le Pen)  ha annunciato una nuova visita a Kiev: “Vado per fare la differenza”.

00.33. Esplosioni a Kharkiv
Bombardamenti sarebbero in corso a Kharkiv, secondo quanto riporta Ukraina 24.

00.50. Respinti 7 attacchi russi sul confine orientale
Secondo il sito del giornale The Kyiv Independent le forze ucraine nell’Ucraina orientale hanno respinto 7 attacchi russi. Secondo l’esercito ucraino l’esercito russo ha perso 18 veicoli corazzati da combattimento, dieci carri armati, otto camion, quattro UAV e un caccia SU-30. (Blindati, droni e satelliti: ecco le armi di Ucraina e Russia per la battaglia del Donbass)

01.25. Casa Bianca, oggi videochiamata Biden-alleati
Joe Biden sentirà nel corso della giornata gli alleati e i partner sull’Ucraina. Lo rende noto la Casa Bianca, sottolineando che la videochiamata è in programma alle 15.45 italiane.

02.00. Il sindaco di Mariupol: 40mila civili deportati
Il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko, ha affermato che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città in Russia o nelle regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Lo riporta la Bbc. Parlando alla televisione ucraina, Boichenko ha dichiarato che tali numeri sono stati “verificati attraverso il registro municipale”.

02.21 Usa valutano se inserire la Russia tra gli “Stati terroristi” 
Gli Stati Uniti non escludono la possibilità di considerare ufficialmente la Russia come uno ‘stato sponsor’ del terrorismo, il che comporterebbe una nuova serie di sanzioni e restrizioni. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price. “Stiamo valutando con attenzione i fatti e quello che dice la legge – ha spiegato Price – se ci saranno le condizioni, e ci verrà data la possibilità legale di agire, lo faremo”. Lo status di ‘sponsor del terrorismo’ viene assegnato a quei Paesi che risultano aver “dato ripetutamente sostegno ad atti di terrorismo internazionale”. La settimana scorsa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva chiesto al presidente americano Joe Biden di fare questo passo e considerare la Russia uno Stato terrorista. Al momento sono quattro i Paesi nella ‘lista nera’: Corea del Nord, Iran, Cuba e Siria.

02.30. Usa: Mariupol ancora contesa
“Circa una dozzina dei gruppi tattici russi all’interno dell’Ucraina stanno cercando di prendere Mariupol. La nostra valutazione è che Mariupol è ancora contesa”. A renderlo noto è un funzionario del Dipartimento della Difesa americana. “La città rimane minacciata dai pesanti attacchi aerei e dall’artiglieria russi.
C’è un numero considerevole di forze di terra russe dentro e intorno a Mariupol. Se Mariupol dovesse cadere in mano ai russi, libererebbe la dozzina di BTG da utilizzare altrove nell’est o nel sud dell’Ucraina”, ha affermato il funzionario. “Questo è un grande se perché gli ucraini stanno ancora combattendo molto, molto duramente per Mariupol”. Gli ucraini hanno riferito di ritenere che la Russia si stia preparando a sbarcare i marines russi nelle vicinanze di Mariupol. “Non possiamo confermarlo in modo indipendente, ma di certo non siamo in grado di contestarlo”, ha affermato il funzionario.

03.22. Macron: “Tornerò a Kiev per fare la differenza”
“Tornerò a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile. Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al canale tv France 5, come riporta il Guardian. “Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”, ha affermato Macron aggiungendo di aver parlato una quarantina di volte con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dall’inizio della guerra con la Russia.

03.50. Russi conquistano Creminna
Le truppe russe hanno preso la città di Creminna, nell’Ucraina orientale. “Attualmente, il controllo sulla città di Creminna è perso, sono in corso combattimenti di strada”, ha dichiarato il governatore regionale di Lugansk, Sergiy Gaiday, in una dichiarazione sul suo canale Telegram ufficiale, secondo quanto riportato dal The Guardian. Le autorità locali hanno esortato i residenti nelle regioni di Donetsk e Luhansk a evacuare. “I russi hanno sparato a persone che cercavano di lasciare Creminna”, ha aggiunto il governatore, sostenendo che quattro persone erano state uccise mentre cercavano di lasciare la città con i propri veicoli. “Case, edifici, un complesso sportivo e altre strutture sono state distrutte a causa dei bombardamenti nella città e nelle vicine città di Rubizne e Lysychansk. A Lysychansk, l’edificio del dipartimento di polizia di pattuglia regionale è stato distrutto, provocando il ricovero in ospedale di sei poliziotti. Esorto caldamente le persone a evacuare…”, ha aggiunto Gaiday. Creminna, con una popolazione prebellica di quasi 20.000 persone, si trova a circa 50 km (31 miglia) a nord-est di Kramatorsk, il centro amministrativo della regione, ed è un obiettivo strategico per l’invasione delle forze russe.

05.23. Kiev, navi russe si ritirano a 200 km da costa
Nel Mar Nero, missili e mezzi da sbarco russi si sono ritirati a quasi 200 chilometri dalla costa. Lo ha riferito il comando operativo “Sud” delle forze armate ucraine, come riporta il sito The Kiyv Independent. Si segnala, però, che permangono il blocco della navigazione e la minaccia di attacchi missilistici. Secondo il comando operativo “Sud”, i combattenti ucraini hanno respinto l’assalto del nemico intorno ad Aleksandrovka nell’area di Kherson

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