Bambini Asilo

L’agevolazione può essere chiesta da cittadini extra Ue in possesso di determinati permessi e la documentazione di spesa va spedita entro luglio 2024

Chi, nel 2022, ha già presentato domanda all’Inps per il bonus asilo nido, con relativa documentazione di spesa riferita al periodo settembre-dicembre, troverà nel sito internet dell’istituto la domanda precompilata per il 2023. Ai fini del rimborso, la documentazione di spesa deve indicare anche nome e codice fiscale del genitore che ha pagato la retta e quest’ultimo deve coincidere con il richiedente il bonus. Dopo aver aperto alla presentazione delle domande il 27 febbraio, il 2 marzo Inps (messaggio 889/2023) ha diffuso le relative istruzioni.

Il bonus, introdotto dal 2017, oltre che per pagare la retta di asili nido pubblici o privati, può essere corrisposto anche a fronte di spese sostenute per supporto presso l’abitazione, qualora il bambino non possa frequentare una struttura esterna a causa di una grave patologia cronica. In questo caso alla domanda va allegata un’attestazione rilasciata da un pediatra.

 

Documentazione di spesa

Rispetto alle indicazioni fornite l’anno scorso, l’istituto di previdenza si sofferma più puntualmente su alcuni aspetti.Per quanto riguarda la documentazione della spesa sostenuta, viene ricordato che, se relativa a più mesi di frequenza, va allegata a ogni mese a cui si riferisce, mentre se per un mese si hanno più ricevute, vanno inserite in un unico file. Il tutto deve essere conferito tramite la procedura online, in quanto non sono ammesse altre modalità per allegare i documenti. La documentazione potrà essere allegata entro il 31 luglio 2024, con un margine di tempo più ampio rispetto a quanto avvenuto l’anno scorso (rispetto al quale c’è tempo fino al 1° aprile di quest’anno). Tutta la pratica per l’erogazione del bonus deve essere gestita dai richiedenti accedendo in autonomia al sito internet Inps oppure tramite i patronati.

Isee e importo

L’importo del bonus varia da 1.500 a 3.000 euro complessivi (su 11 rate per l’asilo nido, in unica soluzione se per forme di supporto presso l’abitazione) in relazione all’Isee minorenni. Qualora l’indicatore presenti omissioni o difformità viene corrisposto l’importo minimo, ma se la situazione verrà regolarizzata successivamente, Inps provvederà al conguaglio, rispetto all’importo minimo, solo a fronte di risorse residue (564,8 milioni di euro per quest’anno) e se la Dsu regolare sarà stata presentata entro il 30 giugno 2023. Il messaggio ricorda che le mensilità del bonus asilo nido sono massimo 11 e che se il bambino compie tre anni nel 2023, il rimborso viene erogato solo in riferimento al periodo gennaio-agosto.

Genitori stranieri

Quanto ai requisiti dei richiedenti, il messaggio 889/2023 dettaglia in quali casi i genitori di Paesi extra Unione europea possono accedere al beneficio:
– apolidi, rifugiati politici o titolari di protezione internazionale equiparati ai cittadini italiani;
– titolari di Carta blu per lavoratori altamente qualificati;
– lavoratori di Marocco, Algeria e Tunisia per i quali gli accordi tra l’Unione europea e tali Paesi prevedono il generale diritto alla parità di trattamento con i cittadini europei;
– lavoratori autonomi titolari di permesso di ingresso e soggiorno previsto dall’articolo 26 del Dlgs 286/1998, per i quali l’inclusione tra i potenziali beneficiari è motivata dalla circostanza che la norma non discrimina il lavoro autonomo da quello dipendente;
– titolari di permesso per lavoro subordinato o stagionale di durata almeno semestrale;
– titolari di permesso per assistenza minori (rilasciato ai familiari per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto dell’età e delle condizioni di salute del minore che si trova nel territorio italiano);
– titolari di permesso per protezione speciale (rilasciato laddove sussistano pericoli di persecuzione o tortura in caso di rientro nel Paese di origine);
– titolari di permesso per casi speciali (rilasciato a soggetti nei cui confronti siano state accertate situazioni di violenza o di grave sfruttamento).

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