Economia borse mercati finanziari

Lo stop della Russia al gas in Polonia e Bulgaria alimenta le preoccupazioni sulla crescita. Intanto, prosegue a pieno ritmo la stagione delle trimestrali, con St in luce a Piazza Affari dopo i conti

Si muovono all’insegna della prudenza le Borse europee: l’acuirsi delle tensioni sulle forniture di energia in seguito all’invasione russa dell’Ucraina con il prezzo del gas che torna a volare si aggiungono a un contesto in cui il lockdown cinese per Covid e le prospettive di un’aggressiva stretta di politica monetaria da parte della Fed non potranno che pesare sulle dinamiche economiche globali. Un contesto in cui la fiducia dei consumatori tedeschi è precipitata ai minimi storici. Gli investitori confermano così l’atteggiamento difensivo che ha portato a un sell-off sui listini newyorchesi (-2,3% il Dow Jones) e che ha condizionato anche la seduta delle Borse asiatiche, con l’eccezione di quelle cinesi. I listini della Repubblica Popolare sono infatti in territorio positivo dopo che il presidente Xi Jinping ha promesso nuovi progetti infrastrutturali.

Occhi puntati su trimestrali ma le vendite sono generalizzate
Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, Stmicroelectronics -0,05% dopo aver aperto in rally ha reso la via del ribasso, nonostante i conti del primo trimestre superiori alle previsioni del mercato. Oltre alle vendite che stanno colpendo tutti i settori, su St pesa anche l’outlook debole di Texas Instruments. Si salvano dalle vendite Nexi +2,28% e Diasorin +0,57% che beneficia dei numeri migliori delle attese di Qiagen. Sopra la parità anche Pirelli & C e Ferrari -0,10%.

Euro sui minimi dal 2017, dollaro ancora in rialzo
La ricerca di porti sicuri premia il dollaro, mentre l’euro scivola ai minimi dall’aprile 2017 contro il biglietto verde: la moneta unica europea è scesa brevemente sotto quota 1,06 con un minimo a 1,0588 mentre il Dollar Index si conferma sui massimi da due anni. A pesare sulla moneta unica, i timori di un rallentamento economico a causa delle conseguenze della guerra in Ucraina e dell’inasprirsi delle tensioni sul fronte energetico, dopo lo stop della Russia al gas per Polonia e Bulgaria.

Vola il prezzo del gas in Europa, in rialzo il petrolio
Sopra la parità il prezzo del petrolio, con il Brent giugno a 105,57 dollari al barile (+0,55%). In deciso rialzo il prezzo del gas naturale dopo che ieri la Russia ha annunciato lo stop delle forniture a Polonia e Bulgaria. Sulla piattaforma olandese Ttf il contratto maggio sale del 16% a 119,75 euro per megawattora.

A Wall Street deludono i conti Alphabet, festeggia Microsoft
Trimestrale sotto le attese e titolo che continua a scendere, per Alphabet, numeri sopra le attese per Microsoft. I conti delle due big tech Usa sono a due facce: la conglomerata di Mountain View ha registrato, nei primi tre mesi dell’anno, un utile per azione di 24,62 dollari, inferiore ai 25,91 dollari attesi dagli esperti, su ricavi di 68,01 miliardi, in rialzo del 23% rispetto a un anno prima, contro i 68,11 miliardi del consensus. In rosso il titolo durante la seduta e nell’after hours, dall’inizio dell’anno, il bilancio è passivo per oltre il 20%. Trimestrale sopra le attese invece per Microsoft: utile per azione di 2,22 dollari, contro i 2,19 dollari del consensus, su ricavi di 49,36 miliardi di dollari, sopra i 49,05 miliardi attesi dagli esperti. Rispetto a un anno prima, i ricavi sono aumentati del 18%.

Tokyo chiude in calo sulla scia di Wall Street
Chiusura in netto ribasso per la Borsa di Tokyo con l’indice Nikkei che ha lasciato sul terreno l’1,17% a 26.386 punti. La piazza finanziaria nipponica ha risentito dello stallo di Wall Street, appesantita alla vigilia da risultati deludenti o dalle previsioni prudenti delle grandi societa’ americane di fronte alla prospettiva di un rallentamento economico globale. I risultati trimestrali di Alphabet, la societa’ madre di Google e YouTube, hanno deluso in particolare la Borsa di New York mentre General Electric ha fornito previsioni al di sotto della gamma degli obiettivi precedentemente annunciati. Inoltre incide negativamente la gestione della pandemia in Cina dove lo screening e’ stato esteso a quasi tutti i residenti di Pechino; a Shanghai, inoltre la situazione sanitaria resta ancora problematica.

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