mario draghi conferenza stampa

Il premier ha aperto la riunione ministeriale. Sulla crisi in Ucraina: sbloccare i porti, evitare catastrofe alimentare

L’accordo sulla tassazione globale al G20 di Roma è «storico». Così il premier Mario Draghi aprendo la riunione ministeriale dell’Ocse a Parigi, quest’anno presieduta dall’Italia. Quanto alla corsa dell’inflazione, ha messo in evidenza la necessità che i salari recuperino potere d’acquisto ma ha detto no a una spirale di rincorsa ai prezzi.
«I salari – ha affermato – devono riprendere il loro potere d’acquisto, ma senza creare una spirale prezzi-salari che risulterebbe in tassi di interesse anche più alti. Occorre ridurre i prezzi dell’energia e sostenere famiglie e imprese specialmente quelle che si trovano in un grande stato di necessità».

Tetto prezzo gas frena inflazione, taglia fondi Mosca
Rimanendo sul tema della corsa dei prezzi, il capo del Governo ha ricordato che «il consiglio Ue ha approvato di considerare di imporre un tetto dei prezzi per le importazioni di gas russo: questo potrebbe limitare l’incremento dell’inflazione e ridurre i flussi finanziari verso Mosca». Draghi ha aggiunto che «le discussioni sono ancora in corso e la strada da percorrere potrebbe essere lunga».

Contro caro energia replicare strumenti come Sure
Secondo Draghi, contro il caro energia la Ue deve valutare di «replicare» strumenti come Sure «che ci hanno aiutato a riprenderci rapidamente dalla pandemia». «Uno strumento simile, questa volta mirato all’energia» ha aggiunto il premier, «potrebbe garantire ai paesi vulnerabili più spazio per aiutare i propri cittadini in un momento di crisi, rafforzerebbe il sostegno popolare al nostro sforzo sanzionatorio congiunto e contribuirebbe a preservare la stabilità finanziaria in tutta l’area dell’euro».

Crisi non sia scusa per tradire obiettivi clima
La strada è quella di puntare su un sistema di approvvigionamento energetico in cui le rinnovabili hanno un ruolo di primo piano. «Questa situazione di emergenza non deve essere una scusa per tradire i nostri obiettivi climatici ma la ragione per raddoppiarli», ha detto Draghi. «Accelerare la transizione energetica è fondamentale per spostarci verso un modello sostenibile e ridurre la nostra dipendenza dalla Russia – ha aggiunto -. Dobbiamo agevolare l’espansione delle rinnovabili e promuovere ricerca e sviluppo in nuove soluzioni di energia verde e pulita. Questo significa rafforzare la nostra architettura dell’idrogeno e sviluppare reti intelligenti e resilienti».

Sbloccare porti,evitare catastrofe alimentare
uanto invece alla crisi in Ucraina, il presidente del Consiglio ha messo in evidenza ched «lo sforzo per evitare la crisi alimentare deve iniziare dallo sblocco dei porti e della migliaia di cereali che sono lì. Lo sforzo di mediazione delle Nazioni unite è un notevole passo in avanti, sfortunatamente è l’unico». Draghi ha sottolineato che il blocco del grano sta facendo «aumentare i prezzi causando una catastrofe a livello mondiale».

Sanzioni duro colpo oligarchi e economia russa
«Il G7 e la Ue hanno mostrato una notevole unità e solidarietà nel sostenere l’Ucraina e nel mettere pressione sulla Russia per riprendere i negoziati – ha aggiuto il premir -. La Ue da sola ha approvato 6 pacchetti di sanzioni che hanno dato un duro colpo agli oligarchi vicini al Cremlino e a settori chiave dell’economia russa».

Determinati ad aiutare nostri cittadini come Ucraina
«Perché i nostri sforzi siano efficaci devono essere sostenibili nel corso del tempo e coinvolgere le economie emergenti e in via di sviluppo – ha concluso Draghi -. Dobbiamo abbinare la risolutezza mostrata in Ucraina con la stessa determinazione ad aiutare gli stessi cittadini e coloro che si trovano nei paesi più poveri del mondo soprattutto in Africa».

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