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Forte calo per la fiducia dei consumatori in Francia e Germania: pesano inflazione e guerra. Moody’s conferma il default della Russia

Le Borse europee si confermano positive dopo che la presidente della Bce, Christine Lagarde, è intervenuta al simposio di Sintra, in Portogallo, ribadendo la determinazione nella lotta contro l’inflazione, e citando a tal proposito Leonardo da Vinci: “Ogni ostacolo cede alla severa determinazione”, ha detto il numero uno dell’Eurotower. “Siamo fermamente decisi a garantire il ritorno dell’inflazione al 2% nel medio termine” ha sottolineato Lagarde. “Abbiamo elaborato una strategia di normalizzazione della nostra politica che ci consente di reagire agilmente al contesto di inflazione elevata”, ha ricordato. Nel suo discorso al Forum di Sintra, Lagarde ha citato anche Victor Hugo: “La perseveranza è il segreto di tutte le vittorie”.
Antenne degli investitori puntate ovviamente verso la Germania, dove si conclude il G7 che dovrebbe portare l’impegno dei leader a introdurre un tetto al prezzo di importazione degli “idrocarburi” della Russia, non solo petrolio dunque ma anche gas. Dal fronte macroeconomico, in forte ribasso i dati sulla fiducia in Germania e Francia, mentre sorprende il fatturato dell’industria in Italia portandosi ad aprile ai massimi dal 2000.

Piazza Affari accelera, Saipem stop
Piazza Affari accelera scambi con l’indice  Ftse Mib in crescita dell’1,5% a 22.255 punti. Scende sotto quota 193 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi (192,7 punti), con il rendimento annuo italiano che riduce il rialzo a 2,4 punti al 3,527%. Prosegue il congelamento dei titoli e dei diritti sull’aumento di capitale di Saipem, che replica l’andamento della vigilia. I primi segnano un rialzo teorico del 19,99% e i secondi un analogo passo indietro (-19,98% teorico). Gli acquisti si concentrano invece su Leonardo (+3,79%), Unicredit (+2,7%), Stellantis (+2,66%), all’indomani dell’annuncio del nuovo impianto per le batterie a Termoli a partire dal 2026 e Moncler (+2,63%), spinta dalle raccomandazioni degli analisti di Hsbc sul settore. Proseguono i rialzi di Exor (+2,06%) ed Eni (+2,05%), spinta dal greggio (Wti +1,54% a 111,26 dollari al barile), insieme a Saras (+2,77%) e Tenaris (+1,52%). In luce Cnh (+1,98%), Bper (+1,93%), e Intesa (+1,99%), mentre riduce il rialzo Mediobanca (+1,63%). Più caute Banco Bpm (+1,47%) insieme a Mps (+1,15%). Pochi i segni meno, limitati ad Amplifon (-0,84%), Inwit (-0,48%), Diasorin (-0,59%) e Recordati (-0,12%).

Le Borse proseguono in positivo dopo Lagarde
Segni positivi sui mercati europei dopo le parole di Christine Lagarde a Sintra. Londra sale dell’1%, Francoforte dello 0,8% e Parigi dell’1,1%. Anche Milano è in rialzo, +1,2%.

Lagarde: “Graduali ma determinati. Scudo anti-spread sarà efficace”
“Sulla base delle prospettive generali, il processo di normalizzazione della nostra politica monetaria continuerà in modo determinato e sostenuto. Ma vista l’incertezza che affrontiamo, il passo della normalizzazione dei tassi non può essere definito ex ante”, ma verrà fatto con “gradualità e opzionalità”: lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, al forum di Sintra. Ma “questo approccio condizionale non deve essere confuso con un rinvio della normalizzazione”, ha aggiunto.
Lagarde ha confermato il rialzo dei tassi di 25 punti base a luglio e per quel che riguarda settembre ha ribadito la posizione del Consiglio: “Prevediamo di aumentare nuovamente i tassi di interesse chiave a settembre e ‘se le prospettive di inflazione a medio termine persiste o diminuiscono, un aumento maggiore sarà appropriato alla riunione di settembre'”.
Lagarde ha anche parlato del nuovo strumento che la Bce potrebbe lanciare per frenare la frammentazione dell’Eurozona, ovvero l’eccessiva crescita degli spread in alcune aree. Oltre a contare sulla flessibilità dei reinvestimenti dei titoli acquistati con i programmi che si vanno a chiudere a fine mese, la Bce potrà dunque lanciare nuove iniziative: il nuovo strumento “dovrà essere efficace, proporzionato e contenere sufficienti garanzie per preservare lo slancio degli Stati membri verso una sana politica di bilancio”.

Moody’s conferma il default della Russia
L’agenzia di rating Moody’s conferma che la Russia ha fatto un default sul debito estero per la prima volta in un secolo, dopo che i possessori dei bond non hanno ricevuto 100 milioni di dollari come pagamento degli interessi. “Ulteriori insolvenze su pagamenti futuri di coupon sono possibili”, aggiunge in un comunicato.

Spread, partenza in lieve ribasso
Dopo la chiusura di ieri a 208 punti, lo spread prosegue il suo trend al ribasso. In apertura di seduta, il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi si colloca a 204,5 punti. Il tasso del decennale è in calo a 3,592%.

Fiducia dei consumatori, forti cali in Francia e Germania
Forti cali della fiducia delle famiglie, sia in Francia che in Germania. Il clima di fiducia delle famiglie in Francia ha continuato a diminuire a giugno per il sesto mese consecutivo, con le famiglie che hanno mostrato il loro pessimismo sulla situazione finanziaria e sull’evoluzione del tenore di vita, secondo l’istituto di statistica Insee. L’indicatore che sintetizza la fiducia delle famiglie perde tre punti e scende a 82, ben al di sotto della media di lungo periodo che è di 100, precisa l’istituto. Le attese erano per un indicatore stabile a 85.
Dato pesante anche per il sentiment dei consumatori tedeschi che raggiungerà il minimo storico a luglio, con la guerra in Ucraina che ha portato all’impennata dei prezzi. L’istituto Gfk prevede per luglio un indice di -27,4 punti, il dato più basso dall’inizio della serie – nel 1991 – di questa indagine mensile realizzata tra 2.000 oersone. E’ un dato peggiore delle attese: il deterioramento dell’indice già è in atto da mesi, escludendo una pausa a giugno (quando era -26,2), e si basa sulla “guerra in corso in Ucraina e sull’interruzione delle catene di approvvigionamento” che determinano “un’esplosione dei prezzi dell’energia e del petrolio” e “anche degli alimentari” afferma l’esperto di consumatori di gfk Rolf Burkl nel suo commento.

Saipem, contratti da 1,25 miliardi in Medio Oriente
Saipem, che ha in corso l’aumento di capitale da 2 miliardi, si è aggiudicata contratti di perforazione su terra (Drilling onshore) e di costruzione su acque profonde (E&C offshore) in Medio Oriente per un valore di circa 1.250 milioni di dollari (1,18 mld euro). Il primo gruppo di contratti riguarda l’estensione di commesse di perforazione per un importo complessivo di circa 600 milioni di dollari (567,52 mln euro). Per gli altri interventi il Gruppo è stato selezionato per l’ingegneria, l’approvvigionamento, la costruzione e l’installazione di diversi ‘jacket offshore’, ponti, condotte sottomarine, cavi subacquei compositi, ombelicali, cavi a fibre ottiche e modifiche al brownfieldper un valore complessivo di circa 650 milioni di dollari (614,81 mln euro).

Apertura positiva per le Borse europee
Aprono in rialzo le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,86% a quota 6.069 punti, Londra lo 0,89% a 7.320 punti, Francoforte lo 0,6% a 13.264 punti e Madrid lo 0,64% a 8.298 punti.

Milano, prime battute in rialzo: Ftse Mib +0,64%
Apertura in rialzo per la Borsa di Milano in linea con le altre piazze europee. Nei primi scambi l’Ftse Mib avanza dello 0,64% a 22.070 punti. Sul listino milanese spiccano Eni (+2,14%), Tenaris (+1,76%), Stm e Cnh Industrial che salgono entrambe dell’1,5%. Deboli Inwit (-0,48%), Snam (-0,42%), Diasorin (-0,24%) e Recordati (-0,15%).

De Nora fissa il prezzo per l’Ipo: 13,5 euro
Il prezzo di offerta per la quotazione delle azioni di Industrie De Nora in Piazza Affari è stato fissato a 13,5 euro per azione, pari al valore più basso della forchetta annunciata. Più che raddoppiata in oltre 18 mesi la capitalizzazione, passata da 1,2 a oltre 2,72 miliardi di euro. L’inizio delle negoziazioni su Euronext Milan è previsto per il prossimo 30 giugno. L’Offerta è stata sottoscritta per un valore pari a circa 3,5 volte rispetto al prezzo fissato, con una forte domanda da parte di investitori istituzionali a livello globale, spiega il Gruppo in una nota.

Lo spread apre in calo
Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi ha aperto in calo a 191 punti, contro i 196 della chiusura della vigilia. In ribasso di 3,45 punti il rendimento annuo dei titoli italiani, sceso al 3,45%.

Tokyo, terza chiusura di fila in rialzo: +0,6%
La Borsa di Tokyo recupera sul finale degli scambi e termina la seduta in rialzo per il terzo giorno consecutivo, trainata dalla nuova debolezza dello yen sul dollaro, dando slancio al settore che più dipende dalla sostenibilità dell’export. L’indice di riferimento Nikkei avanza dello 0,66% a quota 27.049,47, con un guadagno di 178 punti. Sul mercato valutario la divisa nipponica tratta a 135,40 sul biglietto verde, e si indebolisce anche sull’euro a 143,30.

Petrolio, la giornata parte in rialzo
In netto rialzo i prezzi del petrolio: alle preoccupazioni per l’offerta si stanno sommando i disordini politici in Libia e in Ecuador. In particolare i future del WTI avanzano dell’1,11% a 110,79 dollari al barile mentre quelli sul Brent guadagnano l’1,31% e passano di mano a 116,60 dollari al barile. Influisce sull’andamento dei prezzi anche il fatto che gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita sono stati considerati gli unici due Paesi dell’Opec con capacità di riserva disponibile per compensare la perdita di forniture russe e la debolezza della produzione degli altri Paesi membri. Il ministro dell’Energia degli Emirati Arabi Uniti Suhail al-Mazrouei ha dichiarato ieri che gli Eau stanno producendo quasi al massimo della loro capacità, in base alla quota di 3,168 milioni di barili al giorno (bpd) prevista dall’accordo con l’Opec+. Resta comunque fragile il sentimento del mercato mentre le attenzioni sono tutte puntate ai colloqui del G7, dove si sta discutendo dell’ipotesi di porre un tetto al prezzo del petrolio russo.

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