gas fiamma

Snam ha comprato due rigassificatori galleggianti negli ultimi mesi: entrambi sono in grado di trattare 5 miliardi di metri cubi di Gnl l’anno

Missione compiuta per le scorte di gas in vista dell’inverno, mentre il metano ha chiuso in rialzo (+8%) a 125 euro al MWh ad Amsterdam. Tra Stogit (Snam), Igs (Ital Gas Stoccaggi) ed Edison Stoccaggio (Edison) l’Italia è riuscita a totalizzare 184,64 TWh di metano, pari a oltre 19 miliardi di metri cubi allo scorso 31 ottobre, con un indice di riempimento del 95,45%, ben oltre il 90% fissato dal Governo in estate. La sola Snam ha messo in cascina 171,37 TWh, pari a 15,7 miliardi di metri cubi, di cui 4,5 miliardi ‘strategici’. Ma gli stoccaggi proseguono ad un ritmo medio giornaliero dello 0,04%. Soprattutto stanno per partire i lavori per l’installazione della nave metaniera Golar Tundra nel porto di Piombino (Livorno), dove, secondo le stime dell’amministratore delegato di Snam Stefano Venier, sarà operativa nel maggio del 2023. Una nave che «farà la differenza per consentire di riempire gli stoccaggi come fatto quest’anno», spiega e sostituire i «circa 2 miliardi di metri cubi di provenienza russa stoccati quest’anno».
Di rigassificatori galleggianti (Fsru) Snam ne ha comprati due: la Golar Tundra in giugno e la Bw Singapore in luglio. Entrambi sono in grado di trattare 5 miliardi di metri cubi di Gnl l’anno, contribuendo al 13% del fabbisogno nazionale, con una capacità di rigassificazione oltre il 30% della domanda di gas. Per quest’anno comunque il più sembra fatto. Il livello raggiunto dalle scorte, secondo Venier, «è essenziale per il prossimo inverno». «Certamente – sottolinea – non era ipotizzabile anche solo lo scorso luglio, quando il traguardo fissato al 90% sembrava di per sé molto sfidante». Ma c’è stata l’azione «di sistema» che «ha visto coinvolti attivamente sia le diverse componenti del governo e di Arera, sia i principali operatori, oltre a Snam».
Da quest’anno poi Stogit può contare su un nuovo servizio. Si tratta dell’iniezione di gas in ‘contro-flusso’, che consente di incrementare le scorte durante i mesi di novembre e dicembre, con la campagna di erogazione già avviata, per avere più gas disponibile nei prossimi mesi di gennaio, febbraio e marzo. «Grazie a questo strumento, istituito per la prima volta in assoluto – spiega Snam – sarà possibile preservare alcuni quantitativi di gas nei giacimenti per il periodo invernale di picco della domanda, garantendo una maggiore prestazione di punta in erogazione nelle giornate più fredde».
Tra aprile e ottobre, nell’ambito della campagna di iniezione, Snam ha contribuito al riempimento dei siti per 1,3 miliardi di metri cubi, a cui si sono aggiunti 740 milioni di metri cubi che saranno destinati ai consumi per i servizi di trasporto e stoccaggio, mentre il Gse ne ha iniettati 1,6 miliardi, anche grazie alle risorse finanziarie messe a disposizione dall’Arera e dal Ministero dell’Economia. Il superamento del 95% di riempimento dei depositi di gas rappresenta un incremento del 5% sulla media degli stoccaggi europei negli ultimi 5 anni e consentirà, secondo Snam, di far fronte a circa il 25%-30% della domanda giornaliera del mese di gennaio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su