Europa 1

Check di Bruxelles sui sette target europei previsti dalla tabella di marcia del Pnrr. Sul tavolo anche le scadenze che i ministeri hanno fissato per rispettare la road map: corsa finale per chiudere gli ultimi snodi

Scatta una nuova verifica sul Pnrr per l’Italia che dovrà dimostrare di aver raggiunto 7 nuovi target Ue da centrare entro fine marzo. E su questi obiettivi (contratti di sviluppo, idrico, housing sociale, digitalizzazione parchi nazionali, rigenerazione urbana, mappatura insediamenti abusivi e programma della qualità dell’abitare), il governo dovrebbe strappare la piena sufficienza di Bruxelles.
Insieme alle scadenze Ue, i vari ministeri porteranno però al tavolo con gli ispettori Ue, arrivati a Roma per fare il punto sull’attuazione del Piano, anche 30 step intermedi che non sono sanzionati a livello europeo, ma che le amministrazioni si sono dati per rispettare la tabella di marcia complessiva. E, per raggiungerli, in queste ore è partita una vera e propria corsa come quella messa in campo a fine dicembre per garantirsi la promozione di Bruxelles, che chiederà conto anche dell’andamento delle riforme.

Mite
Entro giugno, il Mite dovrà chiuderne due (economia circolare e rifiuti), su cui l’iter è in linea con i tempi, essendo stata conclusa la consultazione sul primo fronte e avviata, sul secondo, la valutazione ambientale strategica. Avanti, poi, anche sull’efficienza energetica (dove è stato già centrato il target di fine giugno) e sull’idrogeno dove è stato firmato l’accordo di programma con l’Enea per l’investimento su ricerca e sviluppo.

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Uno degli obiettivi più brillanti raggiunti in questa tornata è quello del programma “Qualità dell’abitare”: 159 convenzioni firmate fra ministero delle Infrastrutture e Regioni/Comuni (rispetto al target di almeno il 30%). Più nebuloso l’altro, sulle semplificazioni per gli investimenti idrici: curioso, anzitutto, che fosse indicato al 1° trimestre 2022 nella delibera del Consiglio Ue del 13 luglio 2021, ma solo al 30 giugno nel decreto Mef che l’ha recepito. Nel Dl 152/2021 sono entrate le prime norme, mentre in preparazione c’è un Dm Mims sulle procedure per valutare gli investimenti, mentre il piano nazionale citato dal target non è all’ordine del giorno. In compenso il Mims ha già distribuito le risorse disponibili. Probabile chiarimento con Bruxelles sul punto.

Sviluppo economico
Quanto allo Sviluppo Economico, è stato centrato il traguardo Ue con il via al decreto che delinea l’utilizzo dei contratti di sviluppo per le filiere produttive. È stato inoltre pubblicato il successivo decreto direttoriale per l’avvio delle domande delle imprese: 11 aprile. Pubblicato e anche chiuso, rispetto alle scadenze del ministero del Sud, il bando di gara per progetti di contrasto alla povertà educativa.

Lavoro
Rispetto ai due interventi promossi dal ministero del Lavoro, l’housing first (450 milioni), per aiutare le persone senza dimora ad accedere ad alloggi temporanei, ha centrato il target. In ritardo, invece, i Piani urbani integrati con il superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori agricoli. La pubblicazione del decreto con la mappa degli insediamenti abusivi era attesa entro la scadenza del 31 marzo.

Scuola
Sul fronte scuola, si marcia spediti sull’edilizia scolastica (avvisi tutti pubblicati a fine 2021). Prossima tappa è lo stanziamento per ridurre divari e abbandono scolastico ( già attivo un gruppo di lavoro). Tra i target centrati dal Mur, l’avviso per finanziare 5 centri nazionali per la ricerca di frontiera. Semaforo verde, poi, al Dm per la mobilità tra figure di alto profilo.

Salute
Infine, la Salute che ha centrato i suoi obiettivi intermedi di marzo, ma ieri in Stato Regioni c’è stata la mancata intesa – contraria solo la Campania – sull’attesissima riforma della Sanità territoriale, uno dei milestone Ue di giugno. Il decreto andrà avanti lo stesso (il varo slitta al 16 aprile), ma parte in salita. Sempre ieri via libera ai contratti istituzionali di sviluppo per costruire case e ospedali di comunità previsti dal Pnrr.

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