Una differenza di circa 400-500 euro netti al mese. Questo il gap tra le diverse proposte legate all’introduzione del salario minimo in discussione tra governo e parti sociali. Per Confindustria il tema è delicato e la spaccatura è sul sistema di calcolo del salario minimo.

La differenza tra Tem e Tec
Il ministro del Lavoro Andrea Orlando propone di utilizzare in ogni settore il contratto collettivo (Ccnl) più rappresentativo, utilizzando come parametro il Tec, il trattamento economico complessivo introdotto nel 2018. Confindustria è invece a favore del Tem, il trattamento economico minimo dei contratti. Ma quali sono le differenze tra le due voci? Il Tec comprende tutte le componenti salariali oltre al minimo e anche le forme di welfare mentre il Tem fissa appunto i minimi tabellari.
Secondo i dati del Centro studi Lavoro&Welfare, citati dal Messaggero, il gap tra i due valori è di oltre 400 euro mensili. «Nel settore alimentare il Tem vale 1.587 euro mensili, il Tec 1.997 euro. Nei trasporti il trattamento minimo è di 1.476 euro, il trattamento complessivo è di 1.874 euro. Nel Turismo si va dai 1.297 euro del Tem ai 1.628 euro del Tec. Nel terziario, il contratto di Confcommercio prevede un trattamento minimo di 1.283 euro contro un trattamento complessivo di 1.600 euro». Mentre nell’industria il Tem medio è di 1.350 euro netti mensili, mentre il Tec arriva a 1.850 euro.

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