Fonte: Corriere della Sera

renzi

di Monica Guerzoni

Boschi ai margini, Renzi fa lo show. Punta sulla strategia del tutto-va-bene. Attacca la minoranza dem e rinsalda l’asse con Ncd, viste anche le apparizioni in sala

I sorrisi sulle labbra contro le facce depresse dei gufi. L’ottimismo contro il disfattismo. Più “wow” e meno “mah”. Matteo Renzi risponde agli attacchi sul salvataggio delle banche con la strategia del tutto-va-bene. Non un modo per negare il “tantissimo” che resta da fare per portare l’Italia nel futuro, quanto una studiata iniezione di fiducia in grado, Renzi ne è convinto, di rimettere in moto la crescita. Con uno “show” pieno di sparate a effetto il leader del Pd salva una Leopolda sfregiata dalle proteste dei risparmiatori e dalla bordata di Saviano contro la padrona di casa, Maria Elena Boschi. Alla sua prima, durissima prova di resistenza, la numero due del governo si tiene ai margini della kermesse e Renzi, pur senza citarla, rompe l’assedio. Si scaglia contro chi strumentalizza la vita (e la morte) delle persone, dichiara che riscriverebbe tale e quale il decreto salva banche e assicura che il governo non ha scheletri nell’armadio.

Un governo che mai ha fatto favoritismi nei confronti di qualcuno: nessuna «leggina», insomma, per il padre della Boschi, ex vicepresidente di Banca Etruria. E ce n’è anche per la minoranza del Pd, che lo ha contestato per non aver sventolato i vessilli del partito e alla quale Renzi risponde che lui le bandiere “dem” le tiene stampate nel cuore. Sarà stata anche sottotono, questa sesta kermesse del turbo-renzismo, però ha lanciato la corsa verso la seconda parte della legislatura, che vedrà “due Leopolde elettorali”. Quella del 2016 per il referendum e quella del 2017 per le elezioni politiche dell’anno successivo. E qui, viste anche le apparizioni in sala di deputati di Ncd, la minoranza non sembra affatto tranquillizzata dalle smentite di Renzi. Anzi comincia a temere che la Leopolda sia ben più di una riunione di corrente. Un altro partito, il partito della nazione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su