Francia Macron

L’annuncio in una lettera ai francesi: «Viviamo sfide e minacce alla democrazia: non nascondiamoci e non rinunciamo all’audacia»

«Sono candidato per inventare con voi, di fronte alle sfide del secolo, una risposta francese ed europea unica. Sono candidato per difendere i nostri valori che gli squilibri del mondo minacciano. Sono candidato per continuare a preparare il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. Per permetterci oggi e domani di decidere da soli». Ad affermarlo, in una lettera ai francesi pubblicata su alcuni giornali regionali, è il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron annunciando la sua candidatura alle elezioni presidenziali. «Non siamo riusciti a fare tutto. Ci sono scelte – sottolinea Macron – che con l’esperienza acquisita con voi senza dubbio farei diversamente. Ma le trasformazioni intraprese durante questo mandato hanno permesso a molti dei nostri compatrioti di vivere meglio, alla Francia di ottenere l’indipendenza. E le crisi che attraversiamo da due anni dimostrano che proprio questa strada va percorsa». «Stiamo vivendo – spiega il presidente francese – sconvolgimenti ad una velocità inaudita: minacce alle nostre democrazie, crescenti disuguaglianze, cambiamenti climatici, transizione demografica, trasformazioni tecnologiche. Non dobbiamo nasconderci che non risponderemo a queste sfide ripiegandoci intorno a noi stessi, coltivando la nostalgia. È guardando con umiltà e lucidità al presente, non rinunciando all’audacia, alla volontà e al nostro gusto per il futuro che ci riusciremo».
Macron sottolinea che non esiste «indipendenza senza forza economica. Dovremo quindi lavorare di più e continuare a ridurre le tasse che pesano sul lavoro e sulla produzione. Per non farci imporre dagli altri tecnologie che domineranno la nostra vita quotidiana dovremo anche continuare a investire nella nostra innovazione e nella nostra ricerca per mettere la Francia all’avanguardia in settori che, come le energie rinnovabili, il nucleare, le batterie, l’agricoltura, il digitale o lo spazio rappresenteranno il futuro e ci permetteranno di diventare una grande Nazione ecologica, quella che sarà la prima a uscire dalla dipendenza da gas, petrolio e carbone. E’ con questa riconquista produttiva grazie al lavoro che potremo preservare e perfino migliorare questo modello sociale a cui siamo così legati e che ha dimostrato tutta la sua necessità».
Macron sottolinea inoltre che «combatteremo le disuguaglianze, non tanto cercando di correggerle sempre troppo tardi, quanto attaccandole alla radice. Faremo in modo che tutti i bambini di Francia abbiano le stesse possibilità, che la meritocrazia repubblicana torni ad essere una promessa per tutti. Per questo verrà data priorità alla scuola e ai nostri insegnanti, che saranno più liberi, più rispettati e meglio pagati». Infine, sottolinea Macron, «difendere la nostra specificità francese implica promuovere un certo modo di stare al mondo. Un’arte di vivere millenaria, radicato in ogni regione, in ogni cantone, in ogni città e in ogni villaggio, sia nella Francia metropolitana che nei nostri territori d’oltremare. Una storia, una lingua, una cultura che quando sei francese devi conoscere, amare, condividere. Una cittadinanza, che non si basa solo sui diritti, ma sui doveri e sull’impegno quotidiano. Poiché il rispetto della legge non è negoziabile, continueremo a investire nelle nostre forze di sicurezza e nella nostra giustizia. Incoraggeremo l’impegno con una semplice ambizione: formare non solo individui e consumatori, ma cittadini. Fare repubblicani». Durante tutto il mio mandato, spiega, «ho visto ovunque uno spirito di indefettibile resistenza, un impegno notevole, un’instancabile voglia di costruire. L’ho trovato nel nostro paese ma anche andando incontro ai nostri connazionali che vivono all’estero. In ogni luogo ho percepito il desiderio di prendere parte a questa bella e grande avventura collettiva che si chiama Francia».
Ovviamente, conclude Macron, «non potrò fare campagna come avrei voluto a causa del contesto attuale ma con chiarezza e impegno vi spiegherò il nostro progetto, la nostra voglia di continuare a portare avanti il ​​nostro Paese con ognuno di voi. Insieme, possiamo fare di questi tempi di crisi il punto di partenza per una nuova era francese ed europea».

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