Bruxelles conferma l’ipotesi di un meccanismo di correzione «dinamico e temporaneo», oltre a un nuovo indice per il Gnl e misure di acquisto congiunto

In piena crisi energetica, la Commissione europea ha proposto oggi, martedì 18 ottobre, un meccanismo di correzione dei prezzi del gas sul mercato. La proposta giunge dopo mesi di pressioni da parte di molti paesi.
Parlando a un gruppo di giornali europei, tra cui Il Sole/24 Ore, il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans ha spiegato che «l’insieme delle misure presentate a livello comunitario dovrebbero permetterci di superare due o tre inverni difficili». Finora le misure comunitarie hanno riguardato principalmente la domanda – con un aumento del risparmio energetico e un uso più efficace delle fonti rinnovabili.

Dal price cap a un nuovo indice sul GL, tutte le proposte Ue
Nel pacchetto appena presentato, la Commissione europea punta a lavorare anche sul fronte dell’offerta, mettendo mano ai prezzi di mercato del gas, saliti enormemente negli ultimi mesi sulla scia della guerra in Ucraina. La proposta piacerà solo in parte ai governi, come quello italiano, che speravano in un tetto al gas tout court. «Ci siamo preparati bene per l’inverno che ci attende, riempiendo le nostre riserve di gas, risparmiando energia e trovando nuovi fornitori – ha detto a Strasburgo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen –. Ora possiamo affrontare i prezzi eccessivi e volatili. Introdurremo un meccanismo temporaneo per limitare i prezzi eccessivi quest’inverno, mentre sviluppiamo un nuovo parametro di riferimento in modo che il gas liquefatto sia scambiato a un prezzo più equo».
La proposta della Commissione non include i dettagli operativi che dovranno essere negoziati successivamente, spiega un funzionario comunitario. Nella documentazione distribuita da Bruxelles si prevede che il meccanismo venga introdotto «quando necessario». La misura proposta è il risultato di un compromesso tra le diverse sensibilità nazionali, le quali dovranno accordarsi su dettagli tecnici non banali – per esempio: quando e a che livello attivare il meccanismo.

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L’ipotesi cosiddetta iberica, utilizzata in Spagna e Portogallo, e che prevede un tetto al prezzo del gas utilizzato per la produzione di elettricità non è stata inclusa nel pacchetto appena presentato, ma rimane sul tavolo, ha spiegato la presidente von der Leyen: «A livello europeo non è di facile attuazione (…) Questioni operative quali il sussidio tra il prezzo di mercato e il prezzo amministrato così come il rischio di assistere all’export verso paesi terzi di elettricità sussidiata devono essere risolte» prima che si possa andare in questa direzione.
Nel frattempo, la Commissione europea lavorerà su un nuovo indice che fissi il prezzo del gas liquefatto, sempre più utilizzato nei paesi membri. Tra le sue proposte presentate oggi, Bruxelles propone altresì un meccanismo che riduca nell’arco delle 24 ore la volatilità dei prezzi del gas sul mercato dei derivati. Inoltre, l’esecutivo comunitario ha deciso di permettere alle società di utilizzare, quale collaterale nell’acquisto di pacchetti energetici, anche eventuali garanzie pubbliche.

La spinta sugli acquisti congiunti
Infine, Bruxelles vuole mettere sotto pressione i paesi membri perché acquistino gas insieme, per un totale di almeno il 15% delle loro riserve. L’obiettivo, evidentemente, è di consentire ai Ventisette di strappare prezzi più convenienti sul mercato, utilizzando il loro potere d’acquisto. Spiega il vicepresidente Timmermans: «Il 15% può sembrare poco. In realtà rappresenta la metà della quota di gas che non dipende da contratti di lungo termine».«Tutte le misure proposte finora dalla Commissione ci permetteranno di superare i prossimi due-tre inverni – osserva l’uomo politico olandese -. Dico due-tre inverni perché questo è il tempo che ci vorrà per mettere sui binari giusti il programma di riconversione energetica REPowerEU. Credo che l’inverno alle porte sarà difficile e che quello successivo (2023-2024, ndr) sarà ancora più difficile. La mia impressione è che anche il terzo (2024-2025, ndr) non sarà facile, ma più del secondo».

Come funziona il «meccanismo di correzione» dei prezzi
Torniamo ora più concretamente sul nuovo meccanismo di correzione dei prezzi di mercato del gas. Questo sistema, secondo la Commissione europea, «fisserebbe, su base temporanea, un limite di prezzo dinamico per le transazioni sul TTF (il Title Transfer Facility di Amsterdam, ndr). Le transazioni a un prezzo superiore al limite dinamico non verrebbero autorizzate. Ciò contribuirà a evitare una volatilità estrema e prezzi eccessivi».
Nello specifico, Bruxelles propone che il meccanismo venga previsto da un regolamento del Consiglio da approvare alla maggioranza qualificata. Il meccanismo stesso verrebbe utilizzato dalla Commissione, chiamata a proporre volta per volta ai Ventisette la sua attivazione. «La misura dovrebbe consentire scambi di gas over the counter, senza incidere sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas dell’Unione, e senza comportare un aumento del consumo di gas».
Il piano presentato dalla Commissione europea è stato chiesto dai Ventisette riuniti a Praga all’inizio di questo mese. Verrà ora discusso dai capi di Stato e di governo il 20 e 21 ottobre. Come detto, alcune delle misure saranno ritenute deludenti da alcuni paesi. Al tempo stesso, il meccanismo di correzione del prezzo di mercato è ancora tutto da negoziare nei dettagli, e potrebbe quindi rivelarsi utile per ridurre sensibilmente il prezzo del gas e quindi le bollette elettriche.

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