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Annalena Baerbock agli Esteri, Nancy Faeser agli Interni e Christine Lambrecht alla Difesa guidano per la prima volta il trio dei dicasteri strategici

Scholz, il quarto socialdemocratico dal 1949 a conquistare la cancelleria
A 12 anni sognava già di diventare cancelliere, come ha rivelato ieri suo padre Gerhard. C’è riuscito a 63. >Olaf Scholz è il nuovo cancelliere tedesco, nono capo di governo nella storia della Repubblica Federale. È stato eletto dal Bundestag con 395 voti su 707 validi, quindici in meno, al netto delle assenze giustificate, di quelli a disposizione della nuova maggioranza del«semaforo» composta da Spd, liberali e Verdi. Scholz è il quarto socialdemocratico dal 1949 a conquistare la cancelleria, dopo Willy Brandt, Helmut Schmidt e Gerhard Schröder.

INTERNI Faeser, a capo della polizia: tolleranza zero per i neonazi
Nancy Faeser (51 anni) è la vera sorpresa del nuovo governo. Viene da una famiglia socialdemocratica, è sposata e ha un figlio. È giurista di formazione e per alcuni anni ha esercitato l’avvocatura. Leader della Spd nell’Assia, dove i socialdemocratici sono all’opposizione, Faeser sarà la prima donna nella storia della Repubblica federale a guidare l’apparato di sicurezza e i servizi. Ha già detto che la sua priorità sarà la lotta all’estrema destra radicale, che considera la più grave minaccia alla sicurezza interna della Germania. È stata presidente della Commissione d’inchiesta del Parlamento regionale sulla Nsu, il gruppo criminale neonazista che tra il 2000 e il 2006 agì indisturbato uccidendo nove persone, di origine turca e greca.

ESTERI Annalena, la verde che farà pesare i diritti nel mondo
Aveva altre ambizioni Annalena Baerbock, candidata alla cancelleria dei Verdi. Ma nonostante una campagna elettorale senza qualità, diventa il volto della nuova Germania nel mondo. Laureata alla London School of Economics in diritto internazionale, 41 anni, sposata, due figlie, Baerbock si dedica da anni ai temi internazionali da parlamentare sotto la guida di un mentore d’eccezione, l’ex ministro degli Esteri Joschka Fischer. Ha detto chiaramente che con lei i diritti umani avranno un ruolo più forte nella politica estera tedesca, soprattutto verso Russia e Cina. Europeista senza riserve, Baerbock vuole anche collegare la sua azione all’agenda climatica: all’Auswärtigesamt vanno infatti alcune competenze che prima erano di quello dell’Ambiente.

DIFESA Lambrecht evita la pensione: darà ordini ai generali
Ministra della Giustizia nell’ultimo governo di Angela Merkel, la socialdemocratica Christine Lambrecht segue la recente tradizione: dopo Ursula von der Leyen e Annegrette Kramp-Karrenbauer, è la terza donna di fila ad assumere la guida del dicastero della Difesa. Divorziata e madre di un figlio, 56 anni, Lambrecht è originaria dell’Assia, dove ha studiato diritto e scienza dell’amministrazione. La sorpresa nel suo caso è che voleva ritirarsi dalla politica e infatti non si è candidata al Bundestag dopo sei mandati, né si è impegnata in campagna elettorale. Ma la lunga esperienza parlamentare e la sua preparazione hanno convinto Olaf Scholz a chiamarla nel governo. Deve stare attenta: la Difesa in Germania è la stata la tomba di molte ambizioni, maschili e femminili.

ECONOMIA E CLIMA Habeck, vero numero due del governo
Robert Habeck sarà Mister Clima e vicecancelliere. Il co-presidente dei Verdi era stato sconfitto da Baerbock nella nomina del candidato-cancelliere, ma la mezza delusione elettorale lo ha rilanciato: ora è lui il leader di fatto dei Grünen. Nato a Lubecca, 52 anni, filosofo e germanista, scrittore e autore teatrale, Habeck sarà alla guida di un Super-ministero che combina la difesa del clima con la trasformazione economica. Ma non sarà lui a
tenere in mano i cordoni della borsa, andati invece al liberale Christian Lindner. È il grande interrogativo che pesa sulle ambizioni sue e dei Verdi: investire sul futuro e produrre l’80% di energia con fonti pulite entro il 2030, come promette il programma, costa molto. Non è detto che potrà permetterselo.

FINANZE Ortodosso e promesso sposo, sarà Lindner l’altra star
Christian Lindner ha già il suo posto assicurato nel Pantheon della Fdp: nel 2017 ha riportato i liberali al Bundestag dopo quattro anni di purgatorio, nel settembre di quest’anno ha aperto la strada alla prima coalizione del semaforo e ora diventa il primo ministro delle Finanze liberale dal 1966.

AGRICOLTURA Il ritorno del realista Cem: è il primo turco-tedesco
Non fate caso al ministero, che comunque in Germania pesa e avrà un ruolo importante nella svolta ecologica. Perché Cem Özdemir sarà in ogni caso una figura di punta della nuova coalizione rosso-giallo-verde.
E non solo perché è il primo tedesco di origine turca a entrare nel governo federale. Figlio di un Gastarbeiter emigrato da Tokat nel 1963, 54 anni, Cem ha fatto la Realschule e si è diplomato in pedagogia. È entrato giovanissimo nei Grünen nel 1981, un anno dopo la loro nascita e per dieci anni, tra il 2008 e il 2018, ne è stato il leader. È stato candidato alla cancelleria e deputato europeo. Esponente dell’ala
realista, musulmano «non praticante», Özdemir ha legato il suo nome alle battaglie contro il razzismo e contro l’islam radicale.

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