Testa a testa tra le coalizioni alle Parlamentari. Conservatori di poco avanti: Kristersson potrebbe diventare premier con l’appoggio dell’estrema destra

Con l’85 per cento dei voti scrutinati, il centrodestra torna in vantaggio alle elezioni svedesi, conquistando un seggio in più del centrosinistra. Tuttavia i voti postali e quelli dall’estero saranno contati mercoledì e quindi, con una distanza così ridotta, il risultato definitivo potrebbe riservare ulteriori sorprese. Poco dopo mezzanotte sono 5.790 i seggi scrutinati su 6.578. Se questi risultati verranno confermati, Ulf Kristersson, leader dei Moderati, sarebbe il prossimo primo ministro svedese grazie al supporto dell’ultradestra che ha raccolto circa il 20%.
Alla chiusura dei seggi, i primi exit-poll premiavano i socialdemocratici della premier uscente Magdalena Andersson, in testa con il 29,3% delle preferenze. Seguiva, ma con un risultato storico, l’estrema destra guidata guidata da Jimmie Akesson al 20,5%, che superava anche i Moderati di Ulf Kristersson, fermi al 18,8 per cento. Sommando i voti dei partiti di coalizione, il campo di sinistra appariva in leggero vantaggio (intorno al 50%) rispetto alla destra (48%).
Si votava per il rinnovo del Parlamento, dei consigli regionali e comunali. In diverse parti del Paese si sono registrate lunghe code ai seggi per una sfida elettorale all’ultimo voto. A contendersi il seggio più alto del più alto del Rosenband, la sede del governo, sono la premier uscente di centrosinistra, Andersson, e il leader dei Moderati, Ulf Kristersson. Decisiva per le sorti della nuova alleanza di governo è proprio l’estrema destra nazionalista e anti-immigrazione dei Democratici Svedesi, guidati da Akesson, proiettata verso un secondo posto storico. Gli ultimi sondaggi dei principali cinque istituti elettorali davano il campo di sinistra (tra il 49,6% e il 51,6%) in leggerissimo vantaggio sulla destra (47,6-49,4%).

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