Von Der Leyen

La presidente della Commissione auspica un intervento di risposta all’Inflation reduction act degli Stati Uniti, a partire dalla semplificazione degli aiuti di Stato

L’Unione europea dovrebbe semplificare le sue regole sugli aiuti di Stato per contrastare i rischi di concorrenza sleale dell’Inflation reduction act: il pacchetto da 369 miliardi di dollari per ridurre il deficit e incentivare la produzione di energia pulita negli Usa. A dirlo è la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in >un intervento al Collège d’Europe di Bruges, in Belgio.
Il provvedimento americano, ha detto von der Leyen, può produrre una «concorrenza sleale» fra le due sponde dell’Atlantico, «chiudere i mercati» e «frammentare catene di distribuzione già messe alla prova dal Covid». Il ruolo di Bruxelles è «sia di svolgere i suoi compiti in casa sia lavorare con gli Usa per mitigare gli svantaggi competitivi». La politica industriale di Washington richiede una «risposta adeguata», ha dichiarato von der Leyen, a partire da un ritocco alle regole europee per «rendere più agevoli gli investimenti pubblici».

Le tensioni sulla «legge anti-inflazione» degli Usa
Il pacchetto varato dal governo Usa ha scatenato frizioni fra le due sponde dell’Atlantico, finendo sul tavolo del confronto alla Casa Bianca fra il presidente americano Joe Biden e il suo omologo francese Emmanuel Macron. Il timore della Ue è che la legislazione statunitense, incardinata su agevolazioni e sussidi per l’economia green, distorca la competizione e inneschi una fuga di investimenti dal mercato Ue a quello americano.
Lo stesso Biden ha rivendicato il pacchetto e dichiarato di non doversi «scusare» per il testo, anche se ha aperto ad alcune correzioni e sta cercando di evitare un contrasto aperto con Bruxelles. Von der Leyen auspica un intervento comunitario per bilanciare i rapporti, sotto forma di revisione degli aiuti di Stato per agevolare gli investimenti pubblici, una ricalibratura dei finanziamenti sulle tecnologie verdi e una collaborazione con gli Usa per affrontare alcuni degli aspetti più «preoccupanti» della legge statunitense. Von der Leyen ha comunque precisato che una guerra commerciale «non è nel nostro interesse. Né nell’interesse degli americani».

Von der Leyen, creare club Usa-Ue anti Cina su materie prime
Von der Leyen ha anche auspicato un’intesa con gli Usa per la creazione di un «club» delle materie prime. L’obiettivo è incrinare il monopolio cinese nel settore, facendo fronte comune rispetto a Pechino. «Oggi la produzione e la lavorazione di alcune delle materie prime critiche per la rivoluzione verde sono controllate da un unico Paese, la Cina – ha detto – L’Europa e gli Stati Uniti possono costruire un’alternativa a questo monopolio istituendo un club delle materie prime critiche. L’idea alla base è semplice: la cooperazione con partner e alleati per l’approvvigionamento, la produzione e la lavorazione ci dà la possibilità di superare il monopolio».

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