Scuola

Per marzo è atteso l’avviso anti dispersione. Poi entro giugno Stem e formazione digitale del personale scolastico

Dopo i cinque bandi da 5,2 miliardi complessivi emanati a fine 2021(su mense, palestre, nuove scuole, messa in sicurezza degli istituti scolastici, asili nido), e le cui scadenze arriveranno entro febbraio, è pronto il cronoprogramma al 30 giugno delle prossime tappe Pnrr relative all’Istruzione. La settimana scorsa il dossier è stato discusso in consiglio dei ministri, con Mario Draghi, e ora Patrizio Bianchi è pronto a partire, dopo aver firmato, prima dell’elezione del Capo dello Stato, il decreto di sintesi degli interventi allo studio da qui a giugno. Ma procediamo con ordine.

La riforma degli Its
Tra fine febbraio e inizio marzo, in anticipo rispetto alle scadenze concordate con l’Europa, arriverà la prima delle sei riforme previste nel Pnrr, vale a dire quella degli Its, gli Istituti tecnici superiori. La nuova normativa, che riscrive quella del 2008, sarà la cornice per sbloccare gli 1,5 miliardi in arrivo dall’Ue, di cui la prima tranche intorno ai 3/400 milioni arriveranno entro giugno. Risorse che serviranno a potenziare laboratori con tecnologie 4.0 e ad incrementare i corsi. Entro giugno è atteso un avviso ad hoc. Entro settembre saranno poi definite le modalità di realizzazione del sistema digitale per il monitoraggio e la governance nazionale degli Its.

A marzo le misure anti-dispersione
A marzo toccherà invece alle misure anti-dispersione. Entro il 31 del prossimo mese, infatti, è atteso l’avviso pubblico per le azioni di mentoring, tutoraggio e formazione per gli studenti a rischio di abbandono scolastico o che abbiano già abbandonato la scuola, coordinate da specifiche task force nelle scuole di primo e di secondo grado. Anche attraverso una piattaforma online in via di costituzione. Entro dicembre, sempre sulla stessa linea di credito, sono attesi poi uno o più avvisi destinati agli alunni con bisogni educativi speciali (Bes).

Il Piano Scuola 4.0
Entro giugno è previsto l’avviso per le Scuole 4.0., che punta a trasformare, da qui a fine 2026, almeno 100mila classi in altrettanti ambienti di apprendimento innovativi. Avviando dei laboratori su intelligenza artificiale, robotica, making, realtà aumentata, big data, cybersicurezza e transizione ecologica e digitale.

Potenziamento di discipline Stem e digitale
Il 30 giugno è anche la deadline per il piano di rafforzamento delle competenze Stem e per la formazione digitale, attraverso appositi poli territoriali da istituire nelle scuole che risponderanno al bando, degli insegnanti (che da febbraio potranno accedere ai corsi disponibili sulla piattaforma Scuola futura). Sul fronte digitale, si prevede, in particolare, l’attivazione di un catalogo di circa 20mila corsi di formazione in tutte le discipline del curricolo scolastico, accanto alla realizzazione di una piattaforma sui contenuti dell’educazione digitale e di metodologie didattiche innovative ad uso di docenti, studenti e famiglie. L’obiettivo, da qui a fine piano, è formare sul 2.0 circa 650mila persone, tra docenti e personale scolastico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su