L’attuazione concorrenza (compresi i balneari) resta a fine anno. Subito la giustizia

Mario Draghi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, hanno dettato, nel corso del Consiglio dei ministri che si è tenuto giovedì 1 settembre, le nuove scadenze per il raggiungimento degli obiettivi Pnrr 2022: dei 55 obiettivi previsti per il 31 dicembre più della metà, esattamente 29, dovranno essere centrati a fine ottobre. La nuova tabella di marcia mette nero su bianco lo sforzo già annunciato dal premier al Meeting di Rimini di mettere in sicurezza gli obiettivi 2022 del Pnrr, per lasciare al nuovo governo una situazione favorevole al raggiungimento del risultato.
All’annuncio di Rimini era seguita, martedì 30 agosto, una conferenza dei capi di gabinetto guidata da Garofoli che aveva fatto il quadro della situazione, aveva rilanciato l’ipotesi di un Dl per far fronte a ostacoli difficili e aveva svolto una ricognizione puntuale che è poi servita per ridefinire il cronoprogramma.

Il messaggio politico inviato ai ministri
Draghi ha voluto coronare questo lavoro tecnico con un messaggio anche politico là dove ha invitato i Ministri e le strutture tecniche a «continuare a lavorare sodo, per raggiungere quanti più risultati possibili nei prossimi due mesi». Un riferimento andato non solo agli obiettivi del Pnrr ma più in generale agli obiettivi di attuazione del programma con l’approvazione dei provvedimenti attuativi. Anche qui Garofoli aveva fatto martedì il punto con i ministeri mentre in occasione dell’ultima riunione del Consiglio dei ministri sono stati aggiornati i numeri dei provvedimenti attuati, saliti a 1.272.

Entro ottobre vanno approvati 243 nuovi decreti attuativi
Resta fermo l’obiettivo, già definito lunedì 29 agosto, di approvare entro ottobre 243 nuovi decreti attuativi. Anche qui Draghi si è speso personalmente con i ministri: «L’obiettivo – ha detto – è consentire a fine ottobre di ridurre al minimo l’arretrato e soprattutto di dare piena attuazione ai provvedimenti introdotti dal governo».

Obiettivi Pnrr: raggiunti 9 dei 55 target
Tornando agli obiettivi Pnrr, Garofoli ha segnalato nel corso del Cdm che 9 dei 55 target sono stati già raggiunti: piani di rigenerazione urbana, strategia di investimento del fondo dei fondi Bei per i piani urbani integrati, riforma delle commissioni tributarie, adozione del piano di bonifica dei siti orfani, aggiudicazione degli appalti per il sistema di controllo del traffico ferroviario (Ertms), semplificazione delle procedure per la pianificazione strategica del sistema portuale italiano, semplificazione delle procedure per il cold ironing, adozione della legislazione per la formazione del personale scolastico, istituzione dell’Agenzia nazionale per la cybersecurity.
Mario Draghi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, hanno dettato, nel corso del Consiglio dei ministri che si è tenuto giovedì 1 settembre, le nuove scadenze per il raggiungimento degli obiettivi Pnrr 2022: dei 55 obiettivi previsti per il 31 dicembre più della metà, esattamente 29, dovranno essere centrati a fine ottobre. La nuova tabella di marcia mette nero su bianco lo sforzo già annunciato dal premier al Meeting di Rimini di mettere in sicurezza gli obiettivi 2022 del Pnrr, per lasciare al nuovo governo una situazione favorevole al raggiungimento del risultato.
All’annuncio di Rimini era seguita, martedì 30 agosto, una conferenza dei capi di gabinetto guidata da Garofoli che aveva fatto il quadro della situazione, aveva rilanciato l’ipotesi di un Dl per far fronte a ostacoli difficili e aveva svolto una ricognizione puntuale che è poi servita per ridefinire il cronoprogramma.

Il messaggio politico inviato ai ministri
Draghi ha voluto coronare questo lavoro tecnico con un messaggio anche politico là dove ha invitato i Ministri e le strutture tecniche a «continuare a lavorare sodo, per raggiungere quanti più risultati possibili nei prossimi due mesi». Un riferimento andato non solo agli obiettivi del Pnrr ma più in generale agli obiettivi di attuazione del programma con l’approvazione dei provvedimenti attuativi. Anche qui Garofoli aveva fatto martedì il punto con i ministeri mentre in occasione dell’ultima riunione del Consiglio dei ministri sono stati aggiornati i numeri dei provvedimenti attuati, saliti a 1.272.

Entro ottobre vanno approvati 243 nuovi decreti attuativi
Resta fermo l’obiettivo, già definito lunedì 29 agosto, di approvare entro ottobre 243 nuovi decreti attuativi. Anche qui Draghi si è speso personalmente con i ministri: «L’obiettivo – ha detto – è consentire a fine ottobre di ridurre al minimo l’arretrato e soprattutto di dare piena attuazione ai provvedimenti introdotti dal governo».

Obiettivi Pnrr: raggiunti 9 dei 55 targe
Tornando agli obiettivi Pnrr, Garofoli ha segnalato nel corso del Cdm che 9 dei 55 target sono stati già raggiunti: piani di rigenerazione urbana, strategia di investimento del fondo dei fondi Bei per i piani urbani integrati, riforma delle commissioni tributarie, adozione del piano di bonifica dei siti orfani, aggiudicazione degli appalti per il sistema di controllo del traffico ferroviario (Ertms), semplificazione delle procedure per la pianificazione strategica del sistema portuale italiano, semplificazione delle procedure per il cold ironing, adozione della legislazione per la formazione del personale scolastico, istituzione dell’Agenzia nazionale per la cybersecurity.

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