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Il governatore del Veneto Zaia: “Nostri alleati chiariscano linea su autonomia prima del voto”. Berlusconi, centrodestra non si sfascerà, ci lega affetto. Il segretario dem: “Meridione diventa contendibile”

“Lo abbiamo già fatto e continueremo a farlo”, così Matteo Salvini sulla possibilità che il governo di centrodestra continui a sostenere militarmente Kiev. Il leader della Lega, insieme al presidente FI Berlusconi, rassicura sulla tenuta del centrodestra, scosso anche sul tema dell’autonomia rilanciato da Zaia. Enrico Letta, riferendosi alle parole di ieri di Giorgia Meloni da piazza del Duomo di Milano, osserva: “È finita la pacchia per l’Italia”. Il segretario dem è tornato a parlare anche del Meridione, definendolo “contendibile”. Ieri aveva lanciato il Manifesto per il Sud. Intanto, riparte la scuola che si fa subito sentire. Allarme degli studenti universitari: “Costretti ad astensionismo, fuori sede tagliati fuori”. Flashmob in 50 istituti. Fridays For Future chiede confronto pubblico coi partiti su transizione ed energia.
L’agenda della giornata. Questa mattina Letta dagli artigiani della Cna, dove nel pomeriggio parlerà Conte. Iniziativa dei rossoverdi sulla liberalizzazione della cannabis. Salvini a Firenze. Faccia a faccia web tra il segretario dem e la leader FdI.

Urso tre giorni negli Usa, spiegherà programma FdI
Il senatore Adolfo Urso, componente Esecutivo Fratelli d’Italia e presidente del Copasir sarà da questo pomeriggio a Washington per tre giorni di incontri in cui illustrerà il programma di Giorgia Meloni in politica estera, difesa e sicurezza e sui temi della cooperazione scientifica, tecnologica, economica e industriale. Previsti oltre venti incontri e una videoconferenza con la comunità italiana negli Usa.
Il senatore Urso incontrerà i principali think tank americani, istituti e centro studi geopolitici, i rappresentati delle aziende italiane in Usa e delle aziende Usa in Italia, il direttivo della Niaf e altri rappresentati della Comunità italiana, esponenti del Congresso componenti le commissioni intelligence, difesa, esteri e bilancio, politologi, analisti e consiglieri di politica estera e difesa.
Nei giorni scorsi – spiega una nota – il senatore Urso si era recato a Kiev e a Varsavia per ribadire che il nuovo governo manterrà gli impegni internazionali in sostegno della Ucraina, nella convinzione che l’Italia possa svolgere un ruolo importante in Europa, nel Mediterraneo e in Africa a tutela dei propri interessi nazionali e delle libertà comuni: “anello forte” della difesa occidentale sia nei confronti della minaccia russa e del terrorismo islamista, sia nei confronti della sfida sistemica della Cina.Urso ribadirà la necessità che l’amministrazione americana realizzi una politica energetica che possa contribuire a fronteggiare le conseguenze della guerra e delle sanzioni sul sistema produttivo dei Paesi più esposti e solleciterà l’impegno Usa sui temi di prioritario interesse strategico italiano a cominciare dalla Libia e nel Mediterraneo”.

Mollicone (FdI), unioni civili restano ma no adozioni omogenitoriali
“Innanzitutto intendo precisare che siamo impegnati prioritariarmente a risolvere la questione del caro energia, che sta creando problemi alle famiglie e alle imprese. Facendo parte della Commissione Vigilanza Rai, ho ritenuto inopportuno, come previsto anche dalla legge italiana sulle fasce protette, fornire ai bambini concetti complessi come l’omogenitorialità. Non è previsto dalla psicologia evolutiva, che delega questo compito alle famiglie e alla scuola. Rispettiamo le differenze, lottiamo contro le discriminazioni, ma non possiamo lasciare campo libero alla cultura gender e al politicamente corretto, che vorrebbe essere imposto da minoranze organizzate verso la maggioranza, come avviene sulle piattaforme digitali”. Così il deputato di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, nel corso de L’Aria che Tira.
“Ho ricevuto molti apprezzamenti sulle nostre posizioni in merito in questi giorni. Mandare dei messaggi in età pre-scolare, togliendo il diritto dell’educazione ai genitori e a figure formate per questo, per noi è sbagliato e anche per la legge dello Stato italiano. Ribadiamo il nostro no alle adozioni omogenitoriali e la nostra volontà di snellire le procedure per le adozioni nazionali ed internazionali, anche tramite forme di sostegno economico. Per noi sarà prioritario il contrasto a ogni discriminazione basata sulle scelte sessuali e sentimentali delle persone, il mantenimento della legge sulle unioni civili, ribadendo al contempo il divieto di adozioni omogenitoriali e la lotta ad ogni forma di maternità surrogata, nell’interesse supremo del minore”, ha aggiunto Mollicone.

Riforme: Conte, ok dialogo ma presidenzialismo non tema elezioni
Di fronte ad un possibile governo di centrodestra c’è la possibilità di un dialogo per ridiscutere le regole del gioco? “Assolutamente sì per quanto riguarda la prospettiva di alcune riforme costituzionale. Noi parliamo di sfiducia costruttiva per stabilizzare i governi, ma qui non si può fare del presidenzialismo un argomento di campagna elettorale. No a furbizie”.
Così il presidente M5s Giuseppe Conte al Foglio.it. Un confronto sulle riforme? “Bisogna vedere se ci sono le condizioni, ma in modo separato” dalla campagna elettorale, “ci sono disfunzioni da affrontare” e su questo fronte “siamo pronti a confrontarci”, osserva.

Conte, proposta Orlando? Non ha alcun senso
La proposta del ministro Orlando di ricomporre in futuro, in caso di vittoria Pd, il fronte largo con Terzo Polo e M5s? “Fa i conti senza l’oste, è una prospettiva fuori dall’ordine delle cose. Questa proposta non ha alcun senso, con dei vertici del Pd che hanno compiuto degli errori così gravi”. Così Giuseppe Conte, intervistato dal Foglio.it. “Chi vota M5s non vota ammucchiate o cartelle elettorali last minute, ma un programma che ci proponiamo a realizzare con le unghie, costi quel che costi”, afferma il presidente M5s.

Bonomi (Confindustria): “Io ministro? Mio mandato fino al 2024”
“Io ho un incarico. Sono il presidente dei Confindustria. E’ ben chiaro il mio mandato fino al 2024”: E’ la puntualizzazione che giunge dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, rispondendo , nel corso della conferenza stampa seguita all’assemblea in udienza da Papa Francesco, a una domanda su un suo possibile incarico come ministro nel nuovo Governo.

Fridays For Future chiede confronto pubblico con partiti su transizione ed energia
“I partiti dovranno fare di meglio se vogliono meritarsi il nostro voto. Vogliamo dare loro una possibilità di dimostrare che ci sbagliamo, ma anche un’occasione di ammettere i loro errori e correggerli in tempo per le elezioni”. Lo annuncia Agnese Casadei, portavoce di Fridays For Future Italia. L’organizzazione fondata dalla giovane attivista Greta Thunberg spiega infatti che “i partiti politici, entrati nelle ultime due settimane di campagna elettorale, tentano ogni mezzo per convincere la larghissima fetta di elettori ancora indecisi a votare per loro. Sarà però difficile guadagnare il consenso dei cittadini che sono preoccupati per la crisi climatica e per la mancanza di azioni volte ad affrontarla”.
Secondo FFF, “nessuno dei partiti politici può vantare un programma elettorale in grado di assicurare che l’Italia faccia la sua parte nella lotta alla crisi climatica. Non solo gli obiettivi di riduzione delle emissioni non sono in linea con le indicazioni della comunità scientifica, ma alcuni programmi contengono misure apertamente dannose, come l’aumento delle estrazioni di gas sul territorio italiano”. In molti casi, spiega una nota di Friday For Future Italia, “sono persino assenti le misure fondamentali per accelerare la transizione ecologica, come la promozione delle comunità energetiche, l’efficientamento energetico di scuole e case popolari, il potenziamento del trasporto pubblico locale”.
Di fronte a questa diffusa insufficienza, Fridays For Future ha deciso di “invitare tutte le forze politiche a confrontarsi pubblicamente rispetto ai loro programmi, affinché i politici possano spiegare le motivazioni delle loro scelte, e possano recepire – motivando un eventuale disaccordo – le proposte della cosiddetta Agenda Climatica, il programma minimo proposto da Fridays For Future Italia in vista delle elezioni”.
“I cittadini non hanno avuto voce in capitolo nella costruzione dei programmi dei partiti tra cui dovranno votare, e fra due settimane saranno chiamati a scegliere”, spiega Luca Sardo, altro portavoce di Fridays For Future. “Vogliamo che gli elettori e le elettrici siano consapevoli delle grandi differenze tra i programmi dei partiti in materia di clima, ma anche che dobbiamo pretendere di più, persino dal più ambizioso dei piani. I partiti, dal canto loro, devono spiegarci il motivo delle gravi lacune nei loro programmi”.

Letta: “Fanno cadere Draghi e poi vogliono dargli pieni poteri”
“Grottesco che chi ha fatto cadere draghi ora voglia dargli pieni poteri per avere risultati adesso”. Così il segretario pd enrico letta intervenendo alla cna, parlando del caro energia.
“Queste elezioni anticipate sono state un danno per l’Italia e per l’economia italiana. Chi le ha provocate si è assunto la responsabilità di danneggiare il Paese. La fine ordinata della legislatura con il voto a marzo avrebbe consentito di avere un governo nel pieno delle sue funzioni” per affrontare al meglio l’emergenza bollette. “Noi siamo stato l’unico partito sempre a sostegno di questo governo e avrebbe continuato fino a scadenza naturale”, ha aggiunto.

Letta: “Con Meloni al governo pacchia finita per Italia. Le sue, parole inquietanti”
“La Meloni ha detto che con lei al governo è finita la pacchia per l’Europa? io direi che sarebbe finita la pacchia per l’Italia”. Così il segretario pd Enrico Letta arrivando alla Cna. “È una frase difficile da capire e Inquietante. L’Europa ci ha dato 219 miliardi di euro”, ha aggiunto.

Autonomia: Salvini, va approvata in primo Consiglio ministri
Con l’autonomia “non si porta via niente a nessuno ma si rende l’Italia un paese più moderno ed efficiente, non è una battaglia della Lega ma deve essere una questione di civiltà che il primo consiglio dei ministri approva”. Lo ha spiegato il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un incontro con i vertici della CISL a Milano.
Secondo Salvini “Luca Zaia fa bene” a sollecitare chiarezza da parte degli alleati sul tema autonomia prima del voto perché “qualcuno dice che l’autonomia può aspettare ma costa zero e fa bene allo Stato e aiuta i cittadini, a nord come a sud. La Costituzione la prevede ed è nel programma di governo”.

Salvini: “Governo centrodestra continuerà aiuto militare a Kiev”
“Lo abbiamo già fatto e continueremo a farlo”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto, a margine di un incontro con i vertici della Cisl a Milano, se un eventuale governo di centrodestra continuerà a sostenere militarmente Kiev.
“Vogliamo proteggere il popolo ucraino, e lo abbiamo sempre fatto, abbiamo sempre votato qualsiasi norma, però chiediamo di proteggere anche i lavoratori italiani. Con questi costi di luce e gas rischiamo una strage di posti di lavoro. L’importante è che la guerra finisca il primo possibile e che le sanzioni non mettano in ginocchio le aziende e i lavoratori italiani”, ha concluso.

Franceschini: “Forse non continueranno investimenti cultura”
“Fa piacere visitare luoghi su cui abbiamo investito. Non è detto che gli investimenti sulla cultura continueranno. È un tema di cui non si parla nella campagna elettorale” L’ha detto il ministro della cultura a Villa Manin, Dario Franceschini in visita a Passariano di Codroipo (Udine) dove il ministero ha finanziato il restauro del parco della villa e interventi nelle residenze artistiche dedicate ad ospitare progetti su spettacoli dal vivo. Investimenti Pnrr, quelli sul parco della villa, da 2 milioni di euro. I lavori dovranno essere completati entro il 2026.

La Russa a Conte, mai con sinistra e grillini
“Giuseppe Conte dovrebbe capire che in Italia a sua insaputa avvengono molte cose a partire dall’uso distorto e culturalmente inaccettabile del reddito di cittadinanza da lui usato come voto di scambio. Invece, non avviene nulla che possa assomigliare ad un flirt tra Fratelli d’Italia e la sinistra. Capisco che quando Giorgia Meloni afferma di volere, con le regole  previste dalla Costituzione, il presidenzialismo come garanzia di stabilità e rispetto del voto popolare, Conte non sappia che pesci prendere, forse perchè a sua insaputa è proprio la Costituzione a prevedere all’articolo 138 come poterla cambiare. O forse perchè non proprio a sua insaputa è solo il M5s ad avere fatto inciuci in una unica legislatura con tutti i partiti in Parlamento. Salvo, guarda caso,  quello guidato da Giorgia Meloni che resta coerente all’impegno preso con gli elettori: mai con la sinistra, mai con il M5s”. Lo dichiara Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d’Italia.

Berlusconi: “Preoccupazione Ue per Meloni? No, ci siamo anche noi”
“Le cancellerie europee sono preoccupate dalla nascita di un governo di centrodestra con Giorgia Meloni premier? No, anche perché ne faremo parte noi che siamo la componente italiana del Partito popolare europeo, la maggiore famiglia politica del continente, quella che esprime la signora Von Der Leyen a capo della Commissione europea e la signora Metzola alla presidenza del Parlamento europeo. Come potrebbe dunque l’Europa considerare pericoloso un governo del quale facciamo parte noi? È quello che è venuto a dirci il presidente del Ppe, Manfred Weber la settimana scorsa: l’Europa è sicura che noi di Forza Italia garantiremo il carattere europeista del futuro governo, il suo profilo cristiano e liberale, il rispetto degli equilibri di bilancio e dei vincoli europei. Tutti gli italiani ai quali queste cose stanno a cuore dovrebbero votare per noi, affinché Forza Italia possa incidere in modo determinante sull’azione del governo di cui faremo parte”. Così il presidente FI, Silvio Berlusconi ai microfoni di Rtl 102.5.

Letta ci crede: “Meridione diventa uno dei terreni più contendibili”
“Tutto il Mezzogiorno diventa uno dei terreni più interessanti e più contendibili rispetto a tutte le previsioni che erano state fatte, quindi meglio rispetto a quelle previsioni”. Lo ha detto Enrico Letta parlando ai candidati del Pd.
“Quello che sta succedendo nel Mezzogiorno è bene che sia chiaro a tutti – spiega Letta – il nostro è un voto che tiene e che cresce. Contestualmente nel Mezzogiorno c’è una crescita del voto M5S che, secondo analisi riservate che abbiamo, va a scapito della destra, della Lega, e che quindi rende molto interessante la competizione nei collegi del Mezzogiorno, in quelli pugliesi in particolare, ma in Sardegna sta succedendo la stessa cosa, e anche in Sicilia”.
Insomma, ribadisce il segretario dem, “tutti i collegi sono diventati contendibili, questo sta succedendo dovunque, anche in Campania, Basilicata, Molise”.

Flash mob studenti, che presentano agenda alla politica: “da zero a cento vogliamo tutto”
“Da zero a cento, vogliamo tutto”. Questo lo slogan scelto dagli studenti per il flash mob che questa mattina ha coinvolto una cinquantina di istituti in tutta Italia, una ventina solo a Roma. A pochi minuti dalla ripresa dell’anno scolastico, i ragazzi hanno presentato la propria agenda alla politica.
“In questa campagna elettorale si parla di giovani, ma non ci sono proposte concrete, non ci sono i contenuti in quello che dicono”, spiega Aurora, rappresentante d’istituto al Liceo Cavour, a due passi dal Colosseo. Ieri sera, davanti al ministero dell’Istruzione è stato lanciato dalla Rete degli Studenti Medi e dall’Unione degli Universitari un manifesto con 100 proposte alla politica che spaziano dalla scuola, all’ambiente, dal lavoro alla salute mentale.
Questa mattina i sit in hanno visto protagonisti tra gli altri gli studenti dei licei Cavour, Plinio, Colombo, Machiavelli, Carducci, Da Vinci, Rousseau, Croce. La campanella è suonata e la scuola ricomincia tra le proteste degli studenti che continuano a chiedere maggiore ascolto da parte delle istituzioni e della politica.

Della Vedova: “Con Meloni finirebbe pacchia di avere Draghi”
“Meloni: ‘con me, in Europa finirebbe la pacchia’. Giusto, con lei al governo finirebbe la pacchia per l’Italia di avere Draghi in grado di essere protagonista a Bruxelles nell’interesse nostro e della Ue. Con Meloni/Salvini tornerebbe Italia lamentosa, antagonista e marginale”. Lo scrive su facebook il segretario di +Europa Benedetto Della Vedova.

Fiano: “Minacce a Pd, nessuna paura, ma qualcuno esce dai covi”
“Giulianova, banchetto del partito Democratico ieri 11 settembre 2022, italia. Io sono stato molte volte a giulianova per iniziative del pd. Si avvicina un tizio, si dichiara orgogliosamente fascista e nazista, e intima alla persona che al banchetto distribuiva volantini, di non invitare più fiano a giulianova, se no le avrebbero fatto vedere cosa fanno agli amici degli ebrei. Il tutto sarà denunciato alle forze dell’ordine ovviamente”. Lo scrive su Facebook il deputato democratico Emanuele Fiano.
“Io non ho paura, mi dispiace moltissimo che siano coinvolti altri appartenenti al mio partito, ma ho la netta sensazione, che qui qualcuno incominci a sentirsi più libero, che alzino la voce, che escano dai covi. Non può farmi piacere”, aggiunge Fiano.

Conte: flirt con Meloni sulle riforme a mia insaputa
Flirt con Giorgia Meloni sulle riforme? “Sono tutte intese, flirt a mia insaputa che respingo nel modo più rigoroso possibile. Non ne so nulla”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, a Rai Isoradio.
Lo scostamento di bilancio? “Io ne ho fatti cinque. Le ricette dell’austerità buttano più giù il Paese. Se tu strozzi la crescita economica con l’idea di tenere i conti in ordine, il Paese non cresce e la recessione dura 20 anni. L’obiettivo non è fare debito, ma noi in piena pandemia abbiamo erogato 130 miliardi, lasciando lo spread a 100 ed è stato fatto un balzo incredibile”, ha aggiunto.

Palazzolo (Azione), “Mi hanno chiesto soldi per voti”
Il sindaco di Cinisi e segretario regionale di ‘Azione’ in Sicilia, Giangiacomo Palazzolo, ha presentato alla procura della Repubblica di Messina un esposto su un presunto tentativo di compravendita dei voti. “Oggi pomeriggio – ha raccontato Palazzolo ieri in serata su Facebook, riportando quanto accaduto nella città dello Stretto – una persona mi ha detto che se voglo crescere elettoralmente, devo dare soldi, non importa se miei o del partito ma necessari”.
“Questa persona – ha aggiunto Palazzolo – mi dice anche che nel suo quartiere il mio partito avrà l’1% in più rispetto agli altri quartieri. Correre e far crescere il consenso con i soldi non appartiene a me e neanche ad altri politici di liste diverse. Questi episodi vanno denunciati alla procura della Repubblica poichè il consenso deve essere libero. Andate a votare – concliude Palazzolo rivolto ai cittadini – perchè così riducete a minoranza squallida queste persone. Quello che è successo a me, succede a tanti candidati. Spero che questa mia denuncia faccia parlare del tema della legalità in questa campagna elettorale”.

Letta: “Da oggi ogni mattina incontrerò su Zoom candidati Pd”
“Alle 9.30 come ogni giorno da qui al 23 settembre incontrerò in zoom candidate e candidati del Pd”. Lo scrive Enrico Letta su Twitter.

Salvini, Meloni in piazza Duomo? Centrodestra avrà bisogno di tutti
Un successo la piazza di Giorgia Meloni a Milano? “Spero, io ero davanti a migliaia di persone a Varese e a Genova. Il centrodestra avrà bisogno di tutti. Portiamo idee realizzabili, quello che diciamo poi lo andiamo a mantenere perché ho una faccia”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ad ‘Agorà’ su Rai3.
“Il decreto energia da 13 miliardi: bene, ma non basta. Non bastano 13 miliardi, ne servono almeno trenta. Fratelli d’Italia oggi è all’opposizione, noi siamo in maggioranza e ancora governiamo questo paese. perchè non mettere soldi a debito questa mattina per salvare fabbriche e operai. E’ meglio farlo adesso che non a Natale per salvare operai e cassintegrati”, ha aggiunto.
“La Lega è disponibile a firmare con Pd, con Renzi, con chiunque altro un decreto da trenta miliardi. Se l’Europa interviene a Natale, non possiamo aspettare che milioni di persone perdano il lavoro”, ha aggiunto.

Berlusconi: triste Peppa Pig per condizionare bimbi
“Trovo triste e preoccupante che si usi un cartone animato dedicato ai più piccoli per veicolare messaggi” come quello di una famiglia in cui ci sono due madri. “Difenderemo sempre il modello della famiglia naturale, composta da un uomo e una donna che crescono dei figli. Il Pd, invece, ha addirittura tentato con il ddl Zan di vietare delle opinioni”. Lo ha detto Silvio Berlusconi a radio Rtl.

Berlusconi: centrodestra non si sfascerà, ci lega affetto
“La nostra alleanza dura da 28 anni, siamo molto vicini, ci vogliamo bene e quindi non si correrà nessun rishcio di sfasciarsi. Mentre l’Europa corre il rischio di recessione, non ho avuto il tempo di seguire le battute del signor Calenda. Me ne scuso con lui”. Lo ha detto Silvio Berlusconi a Radio Rtl, rispondendo a una domanda sulle parole di Carlo Calenda che ha detto che il centrodestra si sfascerà subito dopo il voto.

Berlusconi: “Governo Letta ha aumentato dipendenza da gas russo”
Sul caro energia “mai più l’Italia dovrà trovarsi in queste condizioni, che sono precisa responsabilità della sinistra. Noi nel 2011 avevano ridotto la dipendenza dal gas russo a meno del 20% del totale. Nel 2014 il governo Letta ha fatto rialzare la dipendenza russa al 45%. E poi e andato ancora più su”. Lo ha detto Silvio Berlusconi a Rtl 102.5.
“Le sanzioni sono uno strumento doloroso che danneggiano anche la nostra economia. Ma per l’idea di libertà e democrazia vale la pena di fare anche sacrifici”, ha aggiunto.

Unione universitari: costretti ad astensionismo, studenti fuori sede tagliati fuori
Gli studenti fuori sede in italia sono più di 750mila e, secondo le stime dell’unione degli universitari, la maggior parte di loro non andrà a votare alle prossime elezioni politiche.
L’unica data disponibile, il 25 settembre, cade in piena sessione d’esame. Ma la ragione è soprattutto economica: con l’aumento dei prezzi per i mezzi di trasporti, votare, per gli studenti, è diventato un lusso. Un treno di andata e ritorno da Milano a Napoli, acquistato oggi, costa sui 150 euro con Trenitalia. Un volo da Torino a Bari, con la compagnia nazionale Ita, non costa meno di 200 euro.
Per Sotgiu, il problema principale è quello economico: per uno studente universitario, tornare nel luogo di residenza solo per votare “è insostenibile sia con mezzi privati, che spesso gli studenti non hanno, che con treni e aerei”. È Vero che esiste la possibilità di usufruire di scontistiche (tra il 40% e il 60% in meno), ma “va trovata una soluzione strutturale”, dice il coordinatore di Udu. Secondo Giovanni Sotgiu, “il dramma è che queste sono le prime elezioni in cui voterà un’intera generazione che sente molto da vicino alcune battaglie civili e l’impegno politico”.
La generazione dei Fridays For Future, del post-covid, la generazione del Black Lives Matter. “Una generazione che ha esercitato il suo impegno civico in tutte le sue potenzialità e che, per assurdo, non potrà votare”. Ad aggravare il quadro, il costo della vita universitaria che è salito ancora di più con l’inflazione e l’aumento degli affitti nelle grandi e piccole città universitarie. Tra le motivazioni dell’immobilismo politico sul voto fuori sede, “ci sono sicuramente ragioni tecniche: modificare il voto non è certo una procedura immediata- ammette l’attivista- ma c’è anche una questione di volontà politica: in termini elettorali siamo davanti a un bacino di persone che non ha mai fatto parte del computo di chi vota, quindi un bacino incontrollabile”. Per l’unione degli universitari, una soluzione, per le prossime elezioni, potrebbe essere quella di “utilizzare le stesse modalità di voto per chi è residente all’estero, che può barrare la sua preferenza per corrispondenza. Ma in realtà non identifichiamo una risposta migliore rispetto ad un’altra, ci interessa soltanto che venga garantito il nostro diritto al voto”, conclude Sotgiu.

Crosetto: ci sarà un governo di centrodestra, no inciuci
Il centrodestra ha la possibilità di governare cinque anni, sarebbe stupido se la sprecasse”. Lo dice Guido Crosetto, cofondatore di Fratelli d’Italia, a La Stampa.
Giorgia Meloni, aggiunge, “non ha mai parlato di ‘larghe intese’, per lei è una bestemmia, come ‘inciucio'”. Crosetto, tuttavia, sottolinea che, anche se “ci sarà un governo di centrodestra, fatto dalle migliori energie del centrodestra italiano, dei conservatori”, “ci saranno momenti in cui quel governo dovrà chiamare l’opposizione a un senso di responsabilità istituzionale per affrontare situazioni drammatiche che il paese vivrà in autunno. Tutti dovranno aiutare, buttare acqua sul fuoco. E’ tutt’altra cosa da un governo multicolore, di larghe intese”.

Zaia, nostri alleati chiariscano linea su autonomia prima del voto
“Lo dico a tutti i nostri compagni di viaggio. Anzi, lo dico a tutti. L’autonomia non è un regalo da dare a qualche Regione, e di certo non è un esproprio o una carognata che alcune Regioni fanno contro qualcuno. È vero che l’Italia è lunga e stretta, ma non sono più i tempi per usare una voce a Palermo e una voce diversa a Treviso. Dunque, se si rispetta il cittadino, l’atteggiamento verso l’autonomia va chiarito subito, prima di votare. In maniera limpida, senza giri di parole. Del resto la Costituzione, che prevede l’autonomia, dice che ci vuole un sì o un no. Il ‘ni’ non è previsto”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in una intervista al ‘Corriere della Sera’. “Io penso che dentro al centrodestra è bene che tutti siano chiari nei confronti dei cittadini che ci guardano e che ci giudicano. Avere il consenso per andare a governare come coalizione vuol dire assumersi una responsabilità che rispetto al passato è ancora più forte, visto che le famiglie non sbarcano il lunario. E l’autonomia è un fattore di efficienza – ha aggiunto – Per Crosetto prima dell’autonomia è necessario il presidenzialismo? Quando il cittadino viene chiamato a un’elezione diretta, io sono sempre d’accordo. Del resto, lo abbiamo visto bene: le elezioni che funzionano meglio in Italia sono quelle dei governatori e dei sindaci, che da anni e anni garantiscono governi che funzionano nelle Regioni e nelle città. Detto questo, io ribadisco che l’autonomia non è una cosa tra le altre, non può essere affrontata dicendo che ci sono altre priorità: anche perché è un modo di aiutare questo Paese ad uscire dalla crisi. Chiunque vada a governare ha i compiti già fatti. Ora abbiamo in mano una legge quadro adottabile dal Consiglio dei ministri e pronta per la discussione in Parlamento. Non c’è più niente da studiare: chi è contro l’autonomia è contro la Costituzione”.

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