calenda

Il leader di Azione davanti alle telecamere di Sky ribadisce “Mai con sovranisti e populisti”. Ma ricorda anche il caso Tap, quando ” Pd e M5s hanno votato contro gli investimenti sul gas. E e oggi si fa finta di niente”

Dice di essere il primo sostenitore del Governo Draghi, Carlo Calenda. Ma sul costo dell’energia alle imprese “sta facendo un errore clamoroso”: la manovra è debolissima. Ospite di Sky tg 24, il leader di Azione spiega che le grandi aziende “stanno facendo 40 miliardi di extra-utili, il governo ha fatto una manovra debolissima. Questi extra-utili li fanno sulle spalle delle piccole e medie imprese. Se non facciamo un’operazione più violenta per il costo dell’energia per le imprese, avremo danni sociali ed economici”. E le critiche le spedice anche in via dell’Astronomia: ” Confindustria poteva essere più responsabile. Che dica che questa cosa è sbagliata dimostra che è ridotta al supporto di aziende pubbliche e non del settore: poteva essere più responsabile e tutelare le pmi e non i grandi importatori e produttori di energia”.  E rivanga gli errori fatti nel campo delle energie con il mancato gasdotto in Puglia: “Noi abbiamo lavorato al Tap con De Vincenti, per quattro anni per cercare di portarlo in Italia e poi realizzarlo. C’è stata una polemica assurda, violentissima per questo tubo che sembrava dover deturpare l’ambiente. Il Pd e il M5s hanno votato contro investimenti sul gas e oggi si fa finta di niente. I danni rimangono”.
A un mese esatto dal congresso del suo schieramento dove erano stati ospitati i possibili amici e alleati, (sul palco collegati da remoto da Letta a Giorgetti da Toti a della Vedova) davanti alle telecamere torna col suo slogan “Noi mai con populisti e sovranisti”. Ma avverte: “Serve serietà: va fatto un altro perimetro politico, altrimenti saremo imprigionati nel giorno della marmotta”. Lo dice il segretario di Azione, Carlo Calenda, a Sky Tg24. “E’ un lavoro che stiamo facendo, con le liste civiche che sono legate alle città ma che vanno portate in parlamento”. E rivanga il passato non troppo lontano del balletto delle alleanza nella politica italiana. “Il punto più basso della cialtronaggine? E’ stato quando il Partito Democratico e il M5s si accusavano e poi hanno fatto il governo insieme. Non c’è niente di serio. Tutta la dimensione di serietà e di onore di dire le cose come stanno non c’è più in Italia”.
Calenda ha toni di approvazione invece sulle scelte prese riguardo al conflitto in Ucraina, anche se si deve fare di più per una difesa comune Ue e in Italia: “L’Europa si sta muovendo bene, ma non si può  fare una difesa comune senza una politica estera comune e una unione politica. – spiega – Il punto è che quello che si potrà fare è una forza di reazione rapida, un gruppo di soldati che diventi una unità. Questa e’ una ipotesi plausibile, e’ una cosa di cui si sta discutendo”.  E ancora: “C’è un riarmo tedesco, ci sarà anche il nostro: da anni gli americani dicono che gli europei non contribuiscono a sufficienza alla Nato. Oggi abbiamo Biden, ma domani potrebbe tornare Trump e noi dobbiamo avere una difesa in grado di dissuadere Putin da nuove aggressioni”.

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