Fonte: Sole 24 Ore

Il capo politico del Movimento informa Grillo di aver avviato le procedure per l’elezione del direttivo. Sempre più difficile ricucire con Conte


Il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi ha, attraverso una mail, comunicato al garante Beppe Grillo di aver avviato nella mattinata di giovedì primo luglio tutti gli adempimenti prodromici allo svolgimento delle votazioni per il comitato direttivo, individuando modalità e tempistiche per la presentazione delle candidature, per le verifiche dei requisiti e per lo svolgimento della votazione, ribadendo che si procederà al voto utilizzando lo strumento di voto messo a disposizione da SkyVote. Lo fanno sapere fonti del Movimento 5 Stelle.

La mediazione fallita di Di Maio
Il tutto in attesa di veder comparire da un momento o l’altro la «lista» Grillo dei candidati al direttorio. Fatto che accelera lo strappo, dato quasi per scontato, dell’ex premier per dare vita a suoi gruppi parlamentari. L’esile speranza di una ricomposizione della frattura si era già sgretolata dietro il silenzio di Luigi Di Maio, l’ex capo politico di cui entrambi i contendenti si fidano, che aveva tentato ancora nella mattina di giovedì di riportare la pace, con una visita nella casa dell’ex premier. Ma come il suo, «rimbomba» per un giorno il silenzio di tutti gli attori in campo.

Conte aspetta il primo passo
Fatta eccezione per il capogruppo dei 5 Stelle alla Camera che, dopo la richiesta avanzata mercoledì sera in assemblea, si è fatto portavoce di un nuovo tentativo di mediazione. Visto che i deputati, così come i senatori, hanno detto a chiare lettere di voler conoscere i contenuti della bozza di statuto e della «carta dei valori», Davide Crippa si è proposto per portare avanti la richiesta. Di prima mattina ha alzato il telefono e ha chiamato Beppe Grillo e il garante si è detto disponibile. Sfatando quindi i sospetti di qualche parlamentare: «tutto questo mistero sullo Statuto non deriverà dal fatto Conte ha fatto firmare a Grillo una clausola di riservatezza?». Il capogruppo M5s proverà anche a verificare la possibilità di incontrare il garante, Beppe Grillo, e separatamente, anche Giuseppe Conte. L’ex premier non si tira indietro: «Se ho un invito volentieri. Ci mancherebbe, sono sempre a disposizione dei parlamentari», dice a proposito dello Statuto. Ma l’operazione potrebbe comunque essere tardiva.

Aspettando la lista di Grillo
A ore è attesa la pubblicazione della «lista» di Grillo dei cinque candidati al direttorio sul suo blog o sul ritrovato blog delle Stelle, ora in mano a Casaleggio. La procedura prevederebbe che prima siano i candidati a proporsi, ma in questo frangente nessuno, si racconta in Parlamento, si stupirebbe di trovarsi la cinquina da votare bella e pronta. È con questa eventuale lista che si potrebbe misurare la reale consistenza dei futuri eventuali gruppi.

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