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Intesa al Consiglio Energia: l’Ungheria vota contro, astenute Olanda e Austria. Le nuove regole in vigore dal 15 febbraio. Pichetto: “È vittoria dell’Italia”

Al Consiglio Affari Energia, a quanto si apprende da fonti europee, è stato trovato un accordo politico sul price cap a 180 euro a megawattora. L’intesa è stata raggiunta a maggioranza qualificata e  anche la Germania, dopo lunghe trattative, ha dato la sua approvazione. Contraria invece l’Ungheria, mentre Austria e Paesi Bassi si sono astenuti.
“Con questo meccanismo in atto l’Europa sarà meglio preparata per la prossima stagione invernale e per il nuovo round di riempimento degli stock, che sarà più impegnativo di quest’anno”, ha detto la commissaria Ue per l’Energia, Kadri Simson. Analogo messaggio dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, secondo cui le decisioni prese “consentiranno all’Ue di prepararsi al prossimo inverno in maniera più efficace e di velocizzare la messa in campo delle fonti rinnovabili”.  Dura invece la replica della Russia. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha giudicato “inaccettabile” l’accordo, definendo l’intesa una “distorsione del mercato” e promettendo “una reazione” da parte russa.
Sulla base dell’intesa pil price cap al gas entrerà in vigore il 15 febbraio prossimo. A quanto si apprende  il differenziale del prezzo al Ttf con gli indici di riferimento globali viene fissato, come previsto nell’ultima proposta della presidenza ceca, a 35 euro. I giorni necessari – in cui il prezzo deve superare i 180 euro a megawattora – perché scatti il meccanismo di correzione restano tre.
Secondo quanto previsto dall’intesa poi, “la Commissione europea può, se appropriato, proporre anche modifiche” al regolamento sul price cap sul gas “per includere i derivati negoziati sui mercati non regolamentati (over-the-counter, Otc), oppure per rivedere gli elementi presi in considerazione per il prezzo di riferimento” del gas.

Pichetto: “Vittoria dell’Italia”
“Il Consiglio Energia ha approvato il tetto al prezzo del gas. E’ la vittoria dei cittadini italiani ed europei che chiedono sicurezza energetica. E’ la vittoria dell’Italia che ha creduto e lavorato per raggiungere questo accordo”, ha scritto in un tweet il Ministro per l’Ambiente e la sicurezza energetica, Gilberto Pichetto.

L’effetto sui prezzi
La notizia dell’accordo impatta anche sul prezzo del gas, che scontava già dalla mattina una possibile intesa ed era già in netto ribasso. Le quotazioni riducono il calo e al Ttf  i future cedono il 3,2% a 111,8 euro/Mwh dopo essere scesi fino a un minimo di 105 euro/mwh.

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